Provincia Vibo: serve un emendamento ad hoc per “salvarla”

Ad ottobre arriveranno comunque altre somme certe. Per riequilibrare il bilancio e ripartire occorrono 18 milioni di euro. Il presidente Niglia si dice “fiducioso”

Ad ottobre arriveranno comunque altre somme certe. Per riequilibrare il bilancio e ripartire occorrono 18 milioni di euro. Il presidente Niglia si dice “fiducioso”

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Serve un emendamento ad hoc alla legge di stabilità, che sarà varata a dicembre, per far ripartire la Provincia di Vibo Valentia. Un emendamento che è già allo studio ed all’attenzione del sottosegretario, Gianclaudio Bressa, che ha la delega agli Affari regionali ed agli locali. “Siamo fiduciosi – spiega il presidente della Provincia Andrea Niglia – poiché il sottosegretario ha perfettamente chiara la situazione del nostro ente e, per quanto ci riguarda, abbiamo già parlato e predisposto un piano di azione con i tecnici del Sose”, la Società per azioni costituita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dalla Banca d’Italia. Per riequilibrare il bilancio dal 2014 al 2016 della Provincia di Vibo occorrono 18 milioni e 760mila euro, una somma che permetterebbe all’ente di ripartire senza problemi.

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Fondi in arrivo a Vibo. In ogni caso, a breve alla Provincia di Vibo Valentia arriveranno altri fondi. Ecco quali. Il Ministero dell’Intero trasferirà la somma di 2 milioni e 300mila euro, mente un milione e 600 euro arriveranno dal Ministero delle Infrastrutture per le strade. Dalla Regione Calabria arriveranno invece 900mila euro, somme ricomprese nelle anticipazioni per le deleghe e le competenze pregresse della Provincia passate ora in capo alla Regione. Un ulteriore milione di euro, infine, sarà destinato al ripristino delle strade dove insiste un forte dissesto idrogeologico. Fra le altre, la provinciale per Triparni. In tal senso vi è un preciso impegno del presidente della Regione Mario Oliverio. Tali somme certe serviranno in parte anche per pagare gli stipendi arretrati dei dipendenti dell’ente e in parte per il ripristino delle strade e delle scuole.

L’Upi ed i fondi per le Province. L’Unione delle Province italiane aveva chiesto al Governo lo stanziamento di 250 milioni di euro per far fronte alle esigenze delle amministrazioni provinciali. I fondi messi a disposizione sono stati invece solo 72 ed alla ripartizione sono state ammesse 32 Province su 76. Altre cinque Province, e fra queste Vibo Valentia, Crotone e Biella, erano state ammesse con riserva, attesa la mancanza di documentazione o perché nel 2016 non avevano approvato il bilancio. La Provincia di Vibo si trova invece con la mancata approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato sin dal 2014, in seguito al dissesto finanziario dichiarato nel 2011. Per poter accedere alla ripartizione dei 72 milioni di euro era necessario il bilancio del 2016 e da qui l’esclusione della Provincia di Vibo, attesa anche la mancanza di una deroga per tutte le Province non in regola con il bilancio del 2016. In ogni caso, anche le 32 Province che hanno avuto accesso alla ripartizione della somma di 72 milioni di euro sono rimaste scontente, in quanto i fondi non sono stati ritenuti sufficienti per far fronte a tutte le esigenze.

Il presidente della Provincia, Andrea Niglia, si è detto in ogni caso “fiducioso nel varo di un emendamento ad hoc per Vibo alla legge di stabilità”, unica soluzione per poter far ripartire l’ente.

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