Elezioni comunali a Ionadi e regolarità del voto: fissata l’udienza dinanzi al Tar

Il 28 novembre i giudici amministrativi inizieranno ad esaminare il ricorso del gruppo di opposizione finalizzato ad ottenere l’annullamento del risultato elettorale

Il 28 novembre i giudici amministrativi inizieranno ad esaminare il ricorso del gruppo di opposizione finalizzato ad ottenere l’annullamento del risultato elettorale

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E’ stata fissata al 28 novembre prossimo la data dell’udienza per discutere se le elezioni comunali svoltesi lo scorso 11 giugno a Ionadi, concluse con la vittoria del sindaco Antonio Arena, abbiano rispettato o meno i principi di legalità e siano quindi da considerare valide.

Nelle scorse ore, il presidente della sezione seconda del Tribunale amministrativo regionale Nicola Durante ha provveduto a comunicare alle parti interessate il giorno in cui si entrerà nel merito del ricorso presentato all’indomani del voto dall’opposizione “I.o.n.a.d.i”, composta dal capogruppo Nazzareno Fialà e dai consiglieri Cristian Signoretta e Gianfranco Cullia. Il tutto, dopo che due giorni fa la stessa sezione riunitasi in udienza pubblica a Catanzaro aveva riscontrato un errore nella notifica del fascicolo con cui la minoranza, uscita sconfitta per soli 16 voti dalla tornata di giugno, chiedeva in sostanza ai giudici di annullare per irregolarità e anomalie nei seggi 2 e 4 le elezioni.

 Per far ripartire da zero l’iter amministrativo, il Tar mercoledì ha chiesto al gruppo “I.o.n.a.di” di ovviare agli errori precedentemente, procedendo a inserire nel fascicolo da far recapitare al Comune, non la ricevuta ma il decreto con il quale il presidente della sezione seconda fissa la discussione, e in più a notificare la documentazione a ogni singolo consigliere comunale, e non solo al sindaco Arena e all’altro capolista Antonio Rossi. A questo punto bisognerà, dunque, attendere il prossimo 28 novembre per iniziare a discutere il ricorso finalizzato ad ottenere l’annullamento del risultato elettorale e per capire, quindi se le tesi del gruppo d’opposizione capitanato da Fialà abbiano un fondamento giuridico o siano invece da ritenersi infondate.