Bando per assistenti scolastici, Scrugli: «Scongiurata la perdita dei fondi»

Grazie ad un’interrogazione del capogruppo di “Vibo Valentia da vivere” è stata completata la procedura per porterà nelle scuole figure specialistiche a supporto degli alunni disabili
Grazie ad un’interrogazione del capogruppo di “Vibo Valentia da vivere” è stata completata la procedura per porterà nelle scuole figure specialistiche a supporto degli alunni disabili
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Lorenza Scrugli

«Era necessaria l’ennesima sollecitazione, l’interrogazione presentata dalla sottoscritta in data 2 gennaio, affinché vedesse finalmente la luce il bando destinato agli alunni diversamente abili delle scuole materne, elementari e medie del nostro distretto i cui fondi erano presenti in Comune, grazie ad un progetto Pon del 2016, per un importo di 133.000 euro circa».

Ad affermarlo in una nota è il capogruppo di “Vibo Valentia da vivere” Lorenza Scrugli, già assessore alle Politiche sociali nella giunta Costa e già presidente della IV commissione nell’attuale consiliatura. Scrugli ritorna oggi su una questione che ha inciso in maniera determinante sul suo strappo con la maggioranza: «Questo progetto l’Amministrazione avrebbe voluto farlo partire dal primo giugno 2020. Parliamo dunque di un progetto dedicato unicamente alle scuole, da espletare solamente nelle scuole, ma predisposto a scuole chiuse che avrebbe, qualora attuato in quella data, comportato l’assunzione per sei mesi di figure professionali che avrebbero finito con il sedere per mesi dietro una scrivania del Comune, senza poter portare alcun aiuto a coloro che ne avessero realmente diritto e purtroppo necessità».

Quindi ricorda che «a maggio, la sottoscritta, nonostante all’epoca membro di maggioranza, fece una battaglia per evitare che ciò accadesse chiedendo unicamente che lo specifico bando venisse ritirato per farlo poi partire e coincidere con l’inizio delle scuole. Per “opportunità politica” non mi fu accordata questa richiesta anche se di fatto, grazie al mio intervento, il bando venne sospeso; tale richiesta avrebbe voluto solamente salvaguardare i nostri piccoli e più fragili concittadini. Questo fu l’inizio dell’allontanamento da questa maggioranza da cui ho finito col prendere definitivamente le distanze lo scorso agosto. Più volte, nel frattempo, ho chiesto, senza mai riceverli, chiarimenti sul destino di questo bando arrivando a presentare, come dicevo, l’interrogazione alla cui data ancora nulla si era mosso e che, finalmente, ha sbloccato la situazione».

Oggi la Scrugli si dice «felice che finalmente sia stata completata la procedura che porterà nelle scuole figure specialistiche, ma al tempo stesso non posso non domandarmi come sia stato possibile, così come per tanti altri progetti, agire con così tanto ritardo, poca efficienza e superficialità mettendo a repentaglio ed a rischio fondi, servizi ai cittadini e forza lavoro. Non posso quindi che augurarmi realmente, che in un settore così delicato, si inizi ad agire per come i cittadini meritano dedicando ogni energia alla risoluzione delle loro problematiche e necessità».