lunedì,Dicembre 5 2022

Ortopedia di Vibo: ci sono i candidati per il concorso e tutti vengono ammessi: ecco quanti sono

Il bando per assumere nuovi medici specializzati approvato dall’ex commissario straordinario Maria Bernardi. E intanto l’Azienda sanitaria provinciale pubblica un Avviso interno per il nuovo primario del reparto

Ortopedia di Vibo: ci sono i candidati per il concorso e tutti vengono ammessi: ecco quanti sono
L'ospedale "Jazzolino"

Sorpresa: il bando pubblico per assumere nuovo personale specializzato all’interno dell’Unità operativa di ortopedia e traumatologia dell’ospedale civile “Jazzolino” di Vibo Valentia questa volta non è andato deserto come nel recente passato. Al contrario, hanno fatto regolare domanda di partecipazione sette candidati e tutti – in virtù dei corretti requisiti e sulla base della valutazione dei rispettivi curricula – sono stati ammessi a sostenere le prove finali, tra loro quattro specializzandi. Un buon segno, insomma. Il commissario straordinario dell’Azienda sanitaria provinciale Giuseppe Giuliano ha, infatti, firmato la delibera che autorizza gli uffici competenti di Palazzo ex Inam a  procedere ai conseguenti adempimenti di ammissione dei candidati che hanno presentato domanda di partecipazione al concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di sei posti di dirigente medico, disciplina di ortopedia e traumatologia, a tempo indeterminato, bandito il 30 dicembre del 2021, nonché di ammettere, per l’effetto, alle prove di esame i candidati. [Continua in basso]

Concorso bandito dall’ex commissario Maria Bernardi

Maria Bernardi, ex commissario dell’Asp

Il suddetto concorso era stato bandito dall’ex commissario straordinario dell’Azienda sanitaria Maria Barnardi, fortemente preoccupata dalla mancanza di personale medico ad ogni livello. Tant’è che, all’epoca, la stessa non ha esitato a scrivere nella sua delibera che ad ortopedia, a causa proprio della carenza di medici, nonché in virtù anche di rinunce da parte di sanitari vincitori di concorso, sta diventando «impossibile garantire l’erogazione dei servizi essenziali» e, fatto ancora più grave, si rischia «una possibile chiusura del reparto». Il nuovo Avviso pubblico, dunque, è stato bandito proprio per tentare di fare fronte a quella che ormai viene definita in maniera unanime tra gli addetti ai lavori «grave carenza di personale». Parole, peraltro, messe nero su bianco proprio dalla stessa Maria Bernardi nella nuova delibera che il 30 dicembre dello scorso anno ha autorizzato l’indizione del nuovo Avviso pubblico per assumere nel reparto dello “Jazzolino” sei medici specializzati. Il concorso dall’Asp, prevede quindi l’assunzione a tempo indeterminato dei sanitari che avranno superato le prove.

Alla ricerca anche del nuovo primario del reparto

Ma non si cercano soltanto medici dirigenti. La Struttura complessa di ortopedia e traumatologia dell’ospedale civile “Jazzolino” cerca anche il suo primario. Da qui la decisione dell’Azienda sanitaria di approvare un Avviso interno per il conferimento di un incarico temporaneo di sostituzione del direttore della suddetta Struttura complessa dell’ospedale del capoluogo, nelle more della definizione della procedura
pubblica di conferimento. È stato sempre il commissario straordinario Giuseppe Giuliano a richiedere al direttore ad interim dell’Unità di gestione e sviluppo delle risorse umane Sabrina Caglioti di «attivare idonea procedura per il conferimento di incarico temporaneo di sostituzione del direttore di Ortopedia e Traumatologia  così, come prevista nel vigente organigramma aziendale». Anche perché la legge in materia recita che “nel caso che l’assenza del direttore di Dipartimento, del dirigente con incarico di direzione di Struttura complessa e del dirigente con incarico di direzione di strutture semplici a valenza dipartimentale o distrettuale, ed in cui il massimo livello dirigenziale sia rappresentato dall’incarico di struttura semplice sia determinata dalla cessazione del rapporto di lavoro del dirigente interessato, la sostituzione avviene con atto motivato del direttore generale, integrati dalla valutazione comparata del curriculum formativo e professionale prodotto dei dirigenti interessati ed è consentita per il tempo strettamente necessario. In tal caso può durare nove mesi, prorogabili fino ad altri nove”.

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