giovedì,Settembre 16 2021

Tropea, l’attacco di Virginia Saturno: «Consiglio comunale autocelebrativo»

La consigliera di minoranza punta il dito contro l’amministrazione: «Ignorati problemi come il porto e gli aiuti alle attività commerciali»

Tropea, l’attacco di Virginia Saturno: «Consiglio comunale autocelebrativo»

Continua a tenere banco a Tropea il dibattito politico, animato nelle ultime ore da un comunicato della consigliera di minoranza, Virginia Saturno, che, in seguito al consiglio comunale di ieri, ha  attaccato l’amministrazione Macrì. Parole dure, quelle di Saturno, che definisce la seduta consiliare «la solita lista di regolamenti oltre alla parata autocelebrativa, l’ennesima messa cantata e suonata, deviando al solito le vere problematiche da portare in consiglio quali, ad esempio, Porto e “aiuti” per fare ripartire le attività commerciali post covid».

La rappresentante di Rinascita per Tropea non le ha mandate a dire neppure all’ex sodale, Massimo Cono Pietropaolo, che in consiglio si è staccato dalla compagine per costituire gruppo autonomo: «Solito show del consigliere di minomaggioranza, con ennesima sfuriata autocelebrativa, piccola dose di auto compiacimento attendendo l’ormai classico “oggi mi dimetto, domani no” con annesso invio di pec».

Stando a quanto riportato da Saturno, poi, il sindaco in passato avrebbe anche offerto un incarico alla stessa: «Qualche mese dopo le elezioni , mi trovo nello studio del sindaco il quale mi dice: ”Virginia sei giovane, intelligente intraprendente, devi pensare al tuo futuro…” Con molta chiarezza e sincerità ti ho bloccato subito, rispondendoti d’impeto: “Nino ti blocco. Sai perché sono stata eletta, conosci i mie “indirizzi” ed ideali pertanto lascia stare che io e te politicamente mai potremmo esser insieme”. In politica – ha proseguito la consigliera – ci sta il sarcasmo e la battuta, ma sminuire una persona, una donna con il tono dello sberleffo, non rende un uomo elegante e né tantomeno esilarante».

Sulla propria assenza dalla seduta, Saturno si è poi giustificata imputandola a problemi familiari di cui avrebbe informato il sindaco: «La salute della mia famiglia – ha incalzato – viene prima di ogni vostro ormai squallido e autoincensante show».

E ancora: «Attaccare sempre con una certa “volgarità” e “arroganza” chi vi fa notare degli errori o chi vorrebbe aiutare ad evitarne, non vi rende depositari assoluti di verità, ma smaschera ancora di più i vostri limiti e la vostra presunzione; parlare sempre dei vostri antagonisti di pensiero con parole come “invidiosi” “paechi”, rafforza forse il vostro “ego” politico ma rimpicciolisce e annulla l’umanità e la ragionevolezza che non sembra appartenervi».

Per finire un invito a «lavorare per un post covid che non sarà facile per nessuno, neanche per chi la scorsa estate ha lavorato normalmente, neanche per chi è stato covid free. E suggerisco soprattutto, a qualche consigliere che ormai è più fuori di un balcone, di rendersi meno “ridicolo” e rientrare nella normalità comportamentale richiesta dalla maggioranza della popolazione. I vittimismi, le sceneggiate, le tragediature portano solo 100 like!» ha concluso Saturno.

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