sabato,Maggio 8 2021

E’ guerra totale in Forza Italia, botta e risposta Mangialavori-Salerno

Le nomine del coordinatore provinciale finiscono con il tirare il ballo la gestione di Jole Santelli a livello regionale.

E’ guerra totale in Forza Italia, botta e risposta Mangialavori-Salerno

Infuria la polemica dentro Forza Italia. Un susseguirsi di accuse reciproche e note al vetriolo vede in queste ore impegnati i principali esponenti del partito in regione. A chiedere la testa della coordinatrice regionale Jole Santelli i consiglieri regionali Salerno, Morrone, Nicolò e Graziano, i quali hanno invocato ieri il commissariamento del partito.

A dare fuoco alle polveri di un conflitto che ha le sue origini dalla nomina dei coordinatori provinciali del partito e rimasto più o meno latente, l’iniziativa del coordinatore provinciale di Vibo Valentia, Giuseppe Mangialavori, il quale ha ieri annunciato l’avvio della fase riorganizzativa di Forza Italia in provincia scatenando le ire del suo principale antagonista interno Nazzareno Salerno.

Forza Italia, al via la rivoluzione di Mangialavori

Un vero e proprio fuoco di fila si è così concentrato su Mangialavori da parte degli uomini più vicini al collega serrese, che lo hanno bersagliato di accuse ritenendolo colpevole di voler spaccare il partito berlusconiano.

A completare la strategia offensiva dell’opposizione alla linea ufficiale, la richiesta di commissariamento del partito giunta dai quattro consiglieri regionali. Richiesta sulla quale a sua volta si è espresso lo stesso Mangialavori definendo «assurda la presa di posizione dei consiglieri Salerno, Morrone, Nicolò e Graziano nei confronti della coordinatrice regionale Jole Santelli. Mi sembra assolutamente pretestuoso – riferisce ancora – chiedere il commissariamento del partito a causa delle recenti nomine su Catanzaro e Vibo, anche perché ho più volte cercato il dialogo con il consigliere Nazareno Salerno, che era evidentemente impegnato in ben altre cose rispetto al riassetto del partito».

«Ancora più assurdo – aggiunge Mangialavori – è additare la coordinatrice di essere causa di un’opposizione non abbastanza determinata nei confronti di Oliverio quando sugli scranni del Consiglio Regionale siamo noi a sedere. Bisognerebbe fare semmai chiarezza sull’azione personale che ogni consigliere adotta nei confronti di un governo regionale paralizzato e distante dai problemi della Calabria e dalle soluzioni ad essi, e ricercare in essa i motivi di un’opposizione non sempre impeccabile».

Al consigliere regionale della Casa della libertà, e al deputato Occhiuto, ha prontamente replicato lo stesso Salerno bollando le dichiarazioni dei due esponenti come «poco attendibili in quanto gli stessi sono i diretti beneficiari delle scelte della stessa coordinatrice: il primo in quanto ha ottenuto la promessa di una ricandidatura, il secondo perché è stato nominato coordinatore provinciale. A mio avviso, la vera politica è quella di alta qualità e di spessore. Consiglio loro di essere protagonisti in politica e non succubi di scelte altrui».

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