Comune di Joppolo e gettoni di presenza, i consiglieri di minoranza contro l’amministrazione

Giuseppe Dato, Stefano Siclari e Salvatore Burzì dicono la loro sull’indennità riconosciuta dal giudice di Pace all’ex presidente del civico consesso e dichiarano di dover ancora decidere a chi devolvere le loro spettanze
Giuseppe Dato, Stefano Siclari e Salvatore Burzì dicono la loro sull’indennità riconosciuta dal giudice di Pace all’ex presidente del civico consesso e dichiarano di dover ancora decidere a chi devolvere le loro spettanze
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Giuseppe Dato

Dicono la loro i consiglieri comunali di minoranza di Joppolo, Giuseppe Dato, Stefano Siclari e Salvatore Burzì sulla liquidazione dei gettoni di presenza. “Non ci risulta – affermano – che ci sia stato un dibattito aperto sulla liquidazione dei gettoni di presenza che dovranno essere liquidati. Per quanto riguarda il riconoscimento di un debito fuori bilancio per la liquidazione di quanto dovuto all’ex presidente del consiglio Giovanni Burzì c’è da chiarire subito che non è stato nominato presidente il 25 Ottobre 2006, ma lo è stato nel giugno 2011. L’ex presidente aveva chiesto tramite una lettera indirizzata al sig. sindaco nel gennaio 2017 le sue spettanze, ricevendo come risposta una negazione di quanto gli era dovuto. Quindi, di rimando, all’ostruzionismo posto dall’amministrazione Mazza, l’ex presidente si è rivolto al suo legale di fiducia che ha subito chiesto il risarcimento di quanto dovuto per legge. [Continua in basso]

Lo stesso legale di fiducia, dopo il riconoscimento, da parte del Giudice di Pace, del diritto del sig.Burzì Giovanni a percepire l’indennità di funzione spettante in qualità di presidente del consiglio comunale, informava l’amministrazione riguardo la sentenza. Riscontrata l’inerzia amministrativa, il legale procedeva con la fase esecutiva. A questo punto c’è stato il riconoscimento in consiglio comunale anche di questo debito fuori bilancio. L’incompetenza, l’inadeguatezza e l’ostruzionismo che mirava ad “altro”, hanno causato un altro danno erariale all’ente. Infatti – affermano i consiglieri di minoranza – l’ente ha dovuto, a seguito della sentenza del Giudice di Pace e del relativo decreto ingiuntivo, pagare le giuste somme spettanti all’ex presidente del consiglio ed inoltre ha dovuto pagare le parcelle del legale del Burzì e del legale dell’ente. Quindi, in definitiva, l’ostruzionismo di questi amministratori irresponsabili è costato all’ente il doppio, più di 10.000 euro. Soldi dei contribuenti. Come gruppo di minoranza chiederemo alla Procura della Corte dei Conti, sezione regione Calabria, che i responsabili di quest’altro danno erariale paghino. Per quanto riguarda poi la devoluzione delle nostre spettanze, decideremo volta per volta a chi devolvere, come abbiamo sempre fatto, non fidandoci dell’allegra gestione di questa amministrazione”.

Da ricordare che il gettone di presenza per i consiglieri comunali di Joppolo è stato rideterminato nel dicembre 2016 in 16,27 euro a seduta. A rinunciare alla somma loro spettante, al fine di destinarla per attività di interesse scolastico, sociale e pubblico sono già stati stati i consiglieri comunali: Carmelo Mazza (in questa consiliatura sindaco di Joppolo e quindi anche soggetto che gode di un’indennità), Florinda Albino, Vittorio Vecchio, Ambrogio Scaramozzino e Giovanni Preiti.

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