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Le dimissioni del presidente del consiglio comunale e di due assessori danno il via alla corsa alle poltrone. Il sindaco Elio Costa prova a resistere con il sostegno di Forza Italia ma sono molte le incognite dietro l’angolo 

L'aula consiliare di Palazzo "Luigi Razza"
Politica

Bocche cucite e tatticismi. Nessuno si sbilancia per timore di compiere qualche passo falso in una fase che viene descritta come “delicatissima”. In ballo vi è la ridefinizione dei confini della maggioranza consiliare del Comune di Vibo Valentia e l’attribuzione di tre postazioni di primissimo piano: due in Giunta e una al vertice del Consiglio stesso. Sullo sfondo la scadenza del Bilancio di previsione, passaggio questo sì delicato, che segnerà, dal punto di vista politico, uno spartiacque nell’esperienza amministrativa targata Elio Costa. L’approvazione del documento di programmazione economico-finanziaria, sul piano numerico, non dovrebbe costituire un ostacolo insormontabile. Resta da capire però, chi, oltre allo zoccolo duro della maggioranza, lo appoggerà. In altre parole resta da stabilire se il gruppo “Vibo Unica”, in coerenza con quanto enunciato dal suo leader e presidente del consiglio dimissionario Stefano Luciano, si porrà fin da subito all’opposizione o assicurerà il suo voto favorevole, restando nelle fila della maggioranza magari con qualche distinguo

Sul punto, dopo le dimissioni dell’assessore all’Ambiente Giuseppe Russo, e quelle annunciate come imminenti della collega delegata alle Politiche sociali Lorenza Scrugli, un’unica certezza viene ripetuta senza sosta dagli esponenti dell’area di Luciano: qualunque sia la decisione, il gruppo si muoverà compatto. “Nessuna divergenza” interna e una posizione che verrà “enunciata a chiare lettere nel primo consiglio comunale utile”. Quello del prossimo 26 marzo

Sul fronte della maggioranza “ortodossa” si apre invece un’altra partita: quella relativa alla ridefinizione della Giunta e dunque all’attribuzione delle postazioni lasciate libere da Luciano e dai suoi. I pretendenti non mancano, le trattative, febbrili, sono in corso. Pur vigendo, al momento, una rigida “consegna al silenzio” è facile intuire che si cerca la quadra su figure di sintesi il cui profilo possa soddisfare le diverse anime della coalizione e consentire a Costa di proseguire il suo mandato (fin qui molto accidentato) mettendolo in sicurezza. Almeno temporaneamente.

I nomi caldi sono quelli di Giuseppe Policaro, consigliere anziano dell’emiciclo e uomo di fiducia del primo cittadino, che potrebbe collocarsi nella casella già occupata da Luciano aprendo così la strada verso la Giunta ad uno dei consiglieri del gruppo di Vincenzo Pasqua (Nuccio Falduto e AntonioSchiavello in pole) e ad un nome avanzato dal gruppo del senatore Giuseppe Mangialavori che rafforzerebbe così ulteriormente la sua presenza nei posti chiave dell’Amministrazione. L’operazione appare comunque attuabile anche cambiando l’ordine degli addendi ed è verosimile che il risultato finale lo possa determinare la decisione del sindaco, partendo proprio dalla proposta del nome da mettere ai voti per la presidenza del Consiglio

Con buona anche di chi invoca l’azzeramento totale della Giunta e la ripartenza da un esecutivo tecnico, in grado di concentrarsi su pochi ma chiari punti di programma amministrativo con la speranza di portarli a compimento entro la fine del mandato

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