Un nuovo regolamento finalizzato al contrasto delle infiltrazioni mafiose nelle attività dell’ente. È quanto si appresta a promuovere il Comune di Capistrano, con il sindaco Marco Pio Martino che annuncia l’imminente presentazione in Consiglio comunale del documento. L’iniziativa si colloca nel percorso avviato dopo lo scioglimento per mafia e le successive elezioni che lo hanno riconfermato alla guida dell’Ente, con l’obiettivo di rafforzare i meccanismi di prevenzione e vigilanza all’interno della macchina amministrativa.

La nota che illustra l’iniziativa prende le mosse dalla recente decisione del primo cittadino di richiedere la nomina di supervisori ministeriali incaricati di controllare e affiancare le attività delle diverse aree comunali. Una scelta che, si sottolinea in una nota, è stata approvata in tempi rapidi ed è ritenuta dall’ente un passaggio significativo nel rapporto di collaborazione con gli organismi istituzionali, con l’obiettivo dichiarato di prevenire possibili condizionamenti esterni nella gestione burocratica.

A poche settimane dall’inoltro della richiesta al ministero dell’Interno, dunque, l’amministrazione annuncia l’imminente approvazione di un regolamento definito “rafforzato”, un testo di circa venti pagine che dovrà essere rispettato da tutte le aree comunali. La nota precisa che, una volta approvato, sarà trasmesso ai responsabili dei servizi, ai quali verrà richiesto di applicarlo in modo puntuale. È inoltre prevista, in caso di mancata osservanza, un’informativa alle autorità giudiziarie competenti.

Il testo prevede una serie di direttive che riguardano, tra l’altro, il rafforzamento dei criteri di controllo e vigilanza sugli affidamenti, compresi quelli sotto soglia, per i quali viene indicata l’adozione di un criterio rotativo. È inoltre prevista l’introduzione di strumenti informatici per l’analisi e la condivisione dei dati, finalizzati al monitoraggio delle imprese e degli appalti pubblici. Ampio spazio è riservato all’individuazione dei cosiddetti “reati spia”, come anomalie nelle fatturazioni, pagamenti in contanti, variazioni societarie sospette o intestazioni fittizie, considerati segnali utili per intercettare possibili irregolarità.

Il regolamento, inoltre, prevede una preferenza, negli affidamenti sotto soglia, per le imprese iscritte nelle white list delle Prefetture, in particolare in settori ritenuti più esposti, come quello della gestione dei rifiuti. Sono inoltre richiamate verifiche puntuali sui requisiti antimafia e la possibilità di revoca o rescissione dei contratti in caso di criticità accertate. Un capitolo è dedicato alla gestione dei beni confiscati, con indicazioni sulla valorizzazione e sul riutilizzo attraverso consorzi, fondi e strumenti di amministrazione giudiziaria, oltre alla promozione dell’obbligo di pubblicazione degli elenchi e all’assegnazione provvisoria degli immobili sequestrati.

Il documento affronta anche il tema della collaborazione istituzionale, prevedendo tavoli di coordinamento tra amministrazioni, associazioni di categoria, prefettura e autorità giudiziarie, nonché la promozione della condivisione dei dati tra le pubbliche amministrazioni per i controlli antimafia sulle imprese. In questo quadro si inserisce anche l’ipotesi di istituire uno Sportello della legalità e della giustizia, indicato come punto di raccordo informativo e operativo.

Un’attenzione specifica è riservata alle imprese appaltatrici, alle quali verrebbe richiesto di comunicare l’utilizzo dei veicoli impiegati nei lavori. La nota segnala come tali mezzi possano presentare irregolarità legate alla revisione, ai carichi o alla posizione contrattuale del personale impiegato. Controlli frequenti e la trasmissione delle relative “liste di controllo” agli investigatori specializzati sono indicati come strumenti utili all’interno di una strategia coordinata di prevenzione nel settore della cantieristica.

Tra le misure richiamate compare anche la possibilità di segnalare, tramite posta elettronica certificata indirizzata all’ufficio del sindaco o del segretario comunale, eventuali atti d’ufficio ritenuti non coerenti con le prescrizioni comportamentali previste nei contratti, anche attraverso l’accesso civico generalizzato.
Il sindaco afferma che l’approvazione del regolamento rappresenta «solo l’inizio di un percorso» e che l’amministrazione intende proseguire su questa linea, con l’obiettivo di costruire condizioni di stabilità amministrativa e di legalità nel tempo.