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Il consigliere regionale ribatte al senatore di Forza Italia e ricorda le colpe del centrodestra alla Regione e «il carrozzone clientelare messo in campo da senatore a Vibo». La controreplica dell'esponente del parito di Berlusconi

Sanita'

“Scopriamo solo oggi che avremmo dovuto chiedere il permesso al senatore Mangialavori prima di mettere in campo una delle tante iniziative politiche focalizzate a risolvere i problemi del territorio vibonese. Eppure il capolavoro politico che lui ha realizzato in nove anni nella città più disastrata della Calabria, il modello Vibo che, con annessi e connessi, ha costruito, meriterebbe ben altra prudenza e linea di condotta”. E’ quanto sostiene il consigliere regionale del Pd, Michele Mirabello, replicando al senatore Giuseppe Mangialavori di Forza Italia che aveva giudicato «ridicola» l’iniziativa di Mirabello che ieri aveva annunciato di avere convocato un tavolo urgente con la Regione per affrontare la questione della chiusura di Ortopedia. 

“Capisco il nervosismo derivante da una campagna elettorale che aveva previsto in discesa e che oggi evidentemente lo preoccupa oltremodo, ma la supponente replica del senatore Mangialavori - afferma Mirabello - oltre che sopra le righe mi risulta stranamente sguaiata e fuori luogo e finanche lontana dal solito costume del personaggio. Senza cadere nella polemica dovuta ad evidenti ubriacature elettorali e deliri di onnipotenza, volevo precisare a Mangialavori e soprattutto ai cittadini vibonesi che: la riunione presso la sede della Giunta Regionale è finalizzata ad assumere provvedimenti urgenti volti a scongiurare una seppur temporanea chiusura del reparto che allo stato non è stata decretata; che la grave carenza di medici che siamo costretti a sopportare deriva da quel blocco del turnover che proprio la coalizione di Mangialavori per prima decretò in Calabria, con Scopelliti che chiese ed ottenne dal governo "amico" il commissariamento; che le procedure concorsuali autorizzate dalla struttura commissariale sono in corso, inclusa quella per la nomina del primario del reparto. Dunque Mangialavori si rassereni - conclude Mirabello e pensi a gestire, se ci riesce, il carrozzone clientelare che ha messo in campo a Vibo, magari spiegando ad una città che ha trascinato nella palude come può riproporsi oggi come salvatore della patria, evitando di buttarla in caciara nel tentativo di speculare su problematiche che affondano le radici proprio sull'operato della sua parte politica”. 

Questa la controreplica di Mangialavori a Mirabello: «Il consigliere regionale Mirabello non ha argomenti e prova a distogliere l'attenzione dai suoi fallimenti politici. Gli consiglio di non perdere altro tempo per rispondere alle mie legittime critiche sul modo in cui il governo regionale di centrosinistra ha ridotto la sanità. Piuttosto, si rimbocchi le maniche per il proprio territorio. Ai vibonesi non piacciono le chiacchiere, ma i fatti. E il consigliere del Pd, finora, ha combinato quasi nulla, dimostrando di avere poche idee e pure confuse». Così il senatore di Forza Italia Giuseppe Mangialavori .«Le ultime affermazioni del consigliere di Ricadi "miracolato" da San Brunone – continua il parlamentare azzurro –, oltre a tentare di addebitare a me condotte clientelari che sono invece appannaggio della sua parte politica, dimostrano che il fido scudiero del governatore Oliverio non ha compreso fino in fondo le mie osservazioni sull'ospedale di Vibo, volte a sollecitare una soluzione definitiva per un nosocomio che, negli ultimi anni, è stato completamente abbandonato dal centrosinistra al potere e dai suoi inconsistenti rappresentanti locali. Io ho l'abitudine di entrare nel merito delle questioni, con uno spirito costruttivo finalizzato alla risoluzione dei problemi che peggiorano la vita dei miei concittadini. Mirabello, invece, con la sua reazione scomposta e del tutto slegata dal cuore della questione posta, ha tentato di creare una disputa personale, dimostrando, così, di non avere argomenti per ribattere alle mie legittime critiche né strumenti in grado di mettere fine alla drammatica crisi che attanaglia lo Jazzolino. A me – aggiunge Mangialavori – non interessa imbastire polemiche con politicanti che assomigliano a tigri di carta o a leoni da tastiera; quel che mi importa è che l'ospedale di Vibo, e con esso l'intera sanità calabrese, tornino a funzionare e a erogare i servizi cui i cittadini hanno diritto. Ragion per cui le mie critiche sono il frutto di una profonda indignazione per come Mirabello e la sua parte politica hanno gestito il settore e, nello specifico, l'Asp di Vibo. Nessun "nervosismo elettorale", dunque, anche perché la politica, per me, è passione e spirito di servizio a favore della comunità, non un mezzo di sopravvivenza personale. Annuncio fin d'ora – conclude il senatore di Fi – che non replicherò più alle eventuali nuove reazioni frustrate di Mirabello. Lo invito, tuttavia, a dedicare meno tempo alle note stampa e alle dichiarazioni sboccate. Quei pochi cittadini che lo hanno votato, pentendosi subito dopo, e tutta la comunità vibonese hanno il diritto di avere risposte e soluzioni». 

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