mercoledì,Maggio 29 2024

Vibo, approvato il Piano di smaltimento delle liste di attesa per radiologia e radiodiagnostica

Da un'attività di monitoraggio straordinario è stato rilevato che i tempi di attesa più lunghi sono da attribuirsi alle prestazioni di Risonanza, Tac, Moc ed Ecografia, per le quali i pazienti devono attendere anche 280 giorni

Vibo, approvato il Piano di smaltimento delle liste di attesa per radiologia e radiodiagnostica

Facendo seguito alla nota trasmessa dal Commissario ad Acta per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del servizio sanitario della Regione Calabria, su indicazione del Commissario straordinario e della Direzione sanitaria aziendale, l’ufficio Cup e Alpi e la Sc di Radiologia, hanno attivato una azione di monitoraggio straordinario delle liste di attesa relative alle discipline di Radiologia e Radiodiagnostica. Da tale monitoraggio è stato constatato che i tempi di attesa più “rilevanti” sono
da attribuirsi alle prestazioni di Radiodiagnostica
, Risonanza e Tac, e Radiologia (Moc ed Ecografia) i quali evidenziano tempi di attesa medi fra i 200/280 giorni. Dall’analisi sono emersi diversi fattori, evidenziati particolarmente dal Direttore della Sc di Radiologia, il dottor Francesco Loria, di cui i principali sono: riduzione delle agende in funzione delle tempistiche Covid -19, che ha procurato un dilatarsi dei tempi di attesa; carenza in organico di personale; a causa di tale carenza sussistono difficoltà a garantire i LEA, anche in virtù di difficoltà di copertura della turnistica ordinaria – per la quale è stato già prorogato
l’istituto delle prestazioni aggiuntive per il personale della Dirigenza Medica -, sia per i pazienti esterni che per l’attività interna; potendo garantire esclusivamente una attività ordinaria in regime “ristretto”, l’attrezzatura in dotazione alla Sc di Radiologia risulta essere in sotto utilizzo e, infine, l’apertura della visibilità delle agende Cup all’utenza esterna possibile solo nelle ore antimeridiane, non potendo garantire il massimo del servizio aumentando i tempi di attesa vista anche la complessità di alcuni esami.

Al fine di smaltire le liste di attesa si procederà all’attivazione del regime di prestazioni aggiuntive per il personale della Dirigenza Medica afferente alla Sc di Radiologia, nonché all’attivazione del personale di comparto per le attività di supporto diretto e indiretto. Il personale di comparto afferente alla Sc di Radiologia, stimabile in 13 unità di cui uno coordinatore, avrà il compito di supportare in maniera diretta
il personale della Dirigenza Medica nell’esecuzione delle prestazioni. Il personale di comparto che a qualsiasi titolo collabora con l’ufficio Cup e Alpi, stimabile in 8 unità di cui uno coordinatore, avrà il compito di supporto indiretto ovvero di procedere al recal dei pazienti presenti nelle liste di attesa e di ricollocarli in apposite agende attivate su indicazione del Direttore della Sc di Radiologia. Il personale di comparto individuato dalla Direzione generale, stimabile in 3 unità, avrà il compito di rilevare mensilmente le presenze attraverso apposito codice timbratura e di procedere alla ripartizione economica di competenza per la predisposizione dell’atto di liquidazione. L’Ambulatorio afferente alla Sc di Radiologia erogherà l’attività per un massimo di 25 ore settimanali così ripartita: Dirigenza Medica un massimo di 25 ore settimanali; personale di comparto per il supporto diretto un massimo di 25 ore settimanali; personale di comparto per il supporto indiretto che a qualsiasi titolo collabora con l’ufficio Cup e Alpi un massimo di 25 ore settimanali; personale di comparto per il supporto indiretto individuato dalla Direzione generale un massimo di 15 ore settimanali; in tutti i casi: ogni unità medica non potrà superare le 10 ore settimanali; ogni unità di supporto diretto non potrà superare le 10 ore settimanali; ogni unità di supporto indiretto non potrà superare le 5 ore settimanali. L’attività dovrà essere espletata al di fuori del normale orario di servizio e sarà
rendicontata attraverso la timbratura con apposito codice. Il dottor Francesco Loria nella sua qualità di Direttore della Sc di Radiologia si occuperà della predisposizione dei turni per i Dirigenti Medici nonché della trasmissione mensile del rendiconto delle attività effettivamente erogate; il dottor Vincenzo Ciardulli nella sua qualità di Incarico di Coordinamento per le Professioni Sanitarie Sc Radiologia si occuperà della predisposizione dei turni per il personale di comparto per il supporto diretto (personale infermieristico e Tsrm) nonché della trasmissione mensile del rendiconto delle attività effettivamente erogate;
il dott. Nicola Maria Nocera nella sua qualità di Incarico di Funzione Cup e Alpi, o suo delegato, si occuperà della predisposizione dei turni per il personale di comparto di supporto indiretto nonché della trasmissione mensile del rendiconto delle attività effettivamente erogate. Mentre la Direzione Generale si occuperà della predisposizione dei turni per il personale di comparto di supporto indiretto, dalla stessa individuato, nonché
della trasmissione mensile del rendiconto delle attività effettivamente erogate.

La sede dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia

L’attività verrà realizzata in un arco temporale di 12 mesi dalla sua attivazione ovvero dal momento in cui la Sc di Radiologia avrà comunicato l’agenda all’ufficio Cup e Alpi per la sua implementazione nel sistema informatico in dotazione, a seguito della quale il personale per il supporto indiretto procederà alla popolazione delle suddette agende. Per la realizzazione delle attività di cui sopra saranno utilizzati i fondi risultato
del riparto del FSR destinati allo smaltimento delle liste di attesa i quali ammontano a euro 1.285.770,86. L’efficacia dell’attività, con decorrenza dall’avvio delle attività di recali, verrà monitorata trimestralmente dal Responsabile dell’ufficio Cup e Alpi attraverso la rendicontazione fornita nonché del sistema informatico in dotazione correttamente utilizzato ovvero tramite registrazione in real-time dell’attività effettuata, sovrapponendo tali dati con i tempi di attesa. Da tale attività sarà possibile determinare la percentuale di smaltimento delle liste di attesa rispetto al dato rilevato in fase di avvio attività.

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