lunedì,Dicembre 6 2021

Nuovo ospedale di Vibo, la Cgil: «Il presidio resti una priorità»

Dopo la conferenza stampa del neo commissario dell’Asp Maria Bernardi, interviene il sindacato: «Da lei ci attendiamo risposte più consistenti per superare le difficoltà»

Nuovo ospedale di Vibo, la Cgil: «Il presidio resti una priorità»
Il cantiere del nuovo ospedale di Vibo

La segreteria Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, affiancata dalla Cgil Funzione pubblica, interviene in merito alle dichiarazioni rilasciate ieri alla stampa dal neo-commissario dell’Azienda sanitaria provincia di Vibo Valentia Maria Bernardi in merito alla realizzazione del nuovo ospedale. Bernardi, nell’incontro di ieri, ha anticipato l’argomento del suo prossimo incontro con il prefetto Francesco Zito chiarendo di aver ricevuto esplicito mandato da parte del commissario ad acta per la sanità in Calabria, Guido Longo, di verificare lo stato dell’arte nell’iter di realizzazione dell’importante opera pubblica. Nel farlo, il neo commissario, ha chiarito che, in ogni caso, non bisognerà sacrificare il presidio attualmente attivo nell’attesa di veder realizzato il nuovo ospedale, ma che anzi lo Jazzolino andrà potenziato.

Tanto è bastato per indurre il sindacato a fornire «un correttivo in ordine alle priorità. Per quanto sia vero che bisogna intervenire sullo Jazzolino – scrive la Cgil in una nota -, fintanto che non venga definitivamente costruito il nuovo ospedale del capoluogo, quest’ultimo resta comunque di primaria importanza e rimane la priorità per la quale occuparsi. Ci rendiamo conto che i ritardi e le vicissitudini registrate non fanno altro che alimentare una crescente sfiducia e svilire maggiormente l’impegno e la speranza di quanti considerano il nuovo ospedale di Vibo Valentia come un diritto legittimo ai bisogni della salute dei cittadini vibonesi – aggiunge -, ma la realizzazione di quest’opera, a nostro avviso, è e resta fondamentale, oggi più che mai,  per fronteggiare l’emergenza socio-sanitaria esistente e favorire anche nel territorio vibonese la garanzia di accesso in tempi certi ai servizi e prestazioni di qualità stabiliti nei Lea e favorire l’integrazione dell’attività ospedaliera con l’attività territoriale».

Per Cgil e Fp-Cgil «tutto ciò rientra nella più generale rivendicazione del nostro sindacato per il diritto alla sanità pubblica ed universale anche nel territorio vibonese. La sfida che abbiamo lanciato sta proprio in questo: ognuno secondo il proprio ruolo e le proprie responsabilità, deve agire per difendere i diritti non negoziabili dei cittadini. Dal nuovo commissario dell’Asp, dunque, ci attendiamo che dia risposte più consistenti sia sul piano delle azioni messe in campo per superare tutte le difficoltà che oggi si segnalano come i servizi territoriali e l’integrazione socio-sanitaria, la prevenzione, la rete ospedaliera e la questione della mobilità passiva e degli organici insufficienti e soprattutto le azioni anti-Covid, sia che si impegni, per quanto sia di sua responsabilità, affinché il nuovo ospedale di Vibo Valentia sia completato in tempi certi e soprattutto brevi».

In conclusione: «Lo abbiamo detto e continueremo a ripeterlo: tutti i soggetti interessati hanno assunto precisi impegni che dovranno essere rispettati, negli esclusivi interessi generali della nostra collettività».

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