martedì,Maggio 18 2021

Disagi alla Farmacia territoriale di Vibo, le proposte della Lega

Dopo la nostra denuncia, la commissione sanità del partito mette l’argomento all’ordine del giorno: «Servono locali idonei e una diversa distribuzione dei farmaci»

Disagi alla Farmacia territoriale di Vibo, le proposte della Lega

Farmacia territoriale di Vibo Valentia e gravi disagi all’utenza, su questo argomento – già oggetto di una recente denuncia della nostra testata – hanno avuto modo di confrontarsi i componenti della Commissione Sanità della Lega Salvini, coordinata da Francesco Del Giudice. «Una situazione di gravità inaudita – si legge in una nota – per la quale si è ritenuto di sollecitare con forza un immediato intervento da parte del Commissario dell’Asp vibonese. Trattandosi di farmaci che vengono dispensati per gravi patologie neurologiche, cardiache, oncologiche, metaboliche e che interessano quindi pazienti affetti da quadri patologici di una certa gravità clinica e di un certo grado di disabilità, la richiesta della Commissione Sanità della Lega all’Asp è di garantire, in prima istanza, locali più idonei rispetto a quelli già in uso, con adeguati spazi per l’accoglienza e servizi igienici, nonché un servizio di erogazione dei farmaci possibilmente strutturato in orari precisi in modo da non creare stazionamenti e file interminabili come quelli evidenziati in passato».

La Lega, al fine di agevolare gli utenti, propone inoltre che «la distribuzione dei farmaci non avvenga solo nel capoluogo ma che la stessa sia articolata sull’intero territorio provinciale con l’individuazione di quattro presidi dislocati, oltre che su Vibo Valentia, su Nicotera, Tropea e SerraSanBruno, utilizzando a tal uopo i locali già in possesso dell’Asp e/o interni ai presidi ospedalieri dei citati centri».

Per Francesco Del Giudice «in tal modo si potrebbe garantire un servizio più efficiente a tutti i pazienti che così godrebbero di postazioni più vicine al proprio luogo di residenza e ciò senza, peraltro, arrecare alcun aggravio economico all’Asp. Segnalo, infine, la necessità che la distribuzione dei farmaci ai pazienti che esibiscono il piano terapeutico, che viene appositamente stilato dallo specialista con la precisazione del tempo di validità e della posologia del farmaco, avvenga in un’unica soluzione senza imporre ai pazienti stessi il sacrificio di recarsi più volte presso la farmacia territoriale a ritirare ulteriori quantitativi di farmaco che erano già previsti dalla durata del piano terapeutico medesimo; e questo, a maggior ragione in un periodo, come questo che stiamo vivendo, di pandemia dove si cerca di favorire laddove possibile, il distanziamento sociale, in maggior ragione nei pazienti più fragili ed a rischio di un’eventuale infezione da Sars-Cov2 con virulenza maggiore e a prognosi più infausta».

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