Conti in rosso per 9,2 milioni di euro: Longo boccia il bilancio dell’Asp di Vibo

Il commissario ad acta per la Sanità in Calabria non approva il rendiconto relativo al 2018. Emergono le colpe del personale con sanzioni che, secondo i revisori, andrebbero fatte pagare ai responsabili di procedimento
Il commissario ad acta per la Sanità in Calabria non approva il rendiconto relativo al 2018. Emergono le colpe del personale con sanzioni che, secondo i revisori, andrebbero fatte pagare ai responsabili di procedimento
Informazione pubblicitaria
Il commissario ad acta Guido Longo

di Camillo Giuliani

Guido Longo boccia l’Asp di Vibo
. Il commissario ad acta non ha approvato il bilancio 2018 dell’Azienda sanitaria provinciale, confermando tutte le perplessità già espresse in precedenza dai revisori contabili che se ne erano occupati. Il rendiconto era stato già riformulato, dopo essere stato approvato in ritardo. E il collegio sindacale, ora impegnato nell’analisi della nuova versione, aveva segnalato in quella precedente la mancanza di una contabilità separata e di una contabilità analitica per verificare un equilibrio economico relativo alle prestazioni intramoenia, ipotizzando dai pochi dati disponibili il mancato rispetto del principio di copertura.

Pioggia di critiche sull’utilizzo eccessivo di proroghe contrattuali in violazione delle norme e sull’esposizione debitoria, che presenta scostamenti rilevanti tra i saldi dell’azienda e quelli comunicati dai fornitori. Non poche le colpe del personale, secondo il collegio sindacale, specie per i ritardi nelle dichiarazioni Iva, con sanzioni che, secondo i revisori, andrebbero fatte pagare non all’Asp, ma ai singoli responsabili dei procedimenti. Sono invece oltre 3,5 i milioni di euro giacenti e non versati in tesoreria, mentre manca, nella relazione sulla gestione, la prescritta attestazione dei pagamenti relativi alle transazioni commerciali .

Se la previsione era di chiudere l’anno con una perdita di soli 4.000 euro, il risultato finale d’esercizio è stato un rosso di 9,2 milioni. Numerose le incongruenze rilevate tra i dati forniti dall’Asp sul valore degli accantonamenti per immobilizzazioni materiali e immateriali e quelli risultati dalle verifiche dell’ufficio del commissario, così come risultano discrepanze tra le voci relative all’Irap inserite nel bilancio e quelle contenute nelle tabelle allegate a quest’ultimo. E sebbene i limiti di spesa relativi a personale e consulenze siano stati rispettati, le criticità emerse – unite all’assenza di una relazione dei revisori sul consuntivo riformulato – hanno fatto emergere chiaramente che gli obiettivi di equilibrio economico finanziario sono risultati irraggiungibili. Una ragione sufficiente a Longo per esprimere parere non favorevole sul bilancio dell’Asp.