sabato,Settembre 18 2021

«Di mutandari non ne vogliamo», il sindaco di Tropea multa chi gira in costume in centro -Video

Il primo cittadino dichiara "guerra" a quanti optano per un abbigliamento ritenuto dallo stesso "non consono”. E sugli artisti di strada allontanati: «Vadano altrove, gli pago una pizza»

«Di mutandari non ne vogliamo», il sindaco di Tropea multa chi gira in costume in centro -Video

Vietato girare in costume o a piedi scalzi a Tropea. È il contenuto dell’ordinanza firmata dal sindaco Giovanni Macrì che, per il terzo anno consecutivo, dichiara “guerra” a quanti optano per un abbigliamento, a suo avviso, “non consono”. «Di mutandari se ne vedono ogni giorno in giro», afferma il primo cittadino che ha dato incarico alla polizia municipale di dare concreta attuazione all’ordinanza. Per i trasgressori la multa va dai 125 ai 500 euro. Ma l’intenzione dell’amministrazione non sembra quella di fare cassa. «L’approccio dei vigili – sostiene Macrì – è molto soft. I villeggianti piuttosto che i residenti vengono invitati a coprirsi». Come dimostrano le immagini girate sul corso di Tropea, i vigili fermano due giovanissime in costume che, non senza imbarazzo, si scusano con gli agenti e si rivestono in tutta fretta evitando la multa. «A scanso di equivoci – prosegue il sindaco – è consentito andare in giro senza maglia o pantaloncini alla marina. Solo in città, nel salotto buono, è necessario avere un abbigliamento adeguato». [Continua in basso]

La “cacciata” degli artisti di strada

Il sindaco di Tropea Giovanni Macrì

E intanto in città non si è spento l’eco per la cacciata di due giovani musicisti di strada multati dalla polizia municipale e destinatari di un foglio di via da Tropea. Un provvedimento che il sindaco giustifica così: «Non abbiamo fatto altro che applicare una regola. L’artista di strada è il benvenuto purché sia autorizzato dal Comune. A nessuno – dice – è consentito di arrogarsi il diritto di fare ciò che vuole». Una decisione che ha sollevato un coro di polemiche, con alcuni sindaci – da quello di Rombiolo al primo cittadino di Parghelia, fino al sindaco di Marcellinara – disposti ad ospitare i ragazzi allontanati.

«Vadano pure, gli offro una pizza»

«Ringrazio i miei colleghi che si sono offerti di accogliere i musicisti marchigiani, vadano pure», dice con malcelato sarcasmo il sindaco Nino Macrì, che aggiunge: «Sono disposto ad offrire una pizza a questi ragazzi, qualora decidessero di accogliere l’invito degli altri sindaci». E a Tropea? «No, qui la pizza se la pagano loro…», risponde.

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