lunedì,Maggio 16 2022

Vibo, il Terzo settore stila un bilancio: «I volontari presenti dove lo Stato non arriva»

Il presidente Conocchiella sui progetti futuri: «Le associazioni dovranno essere più unite e solidali per la crescita della comunità»

Vibo, il Terzo settore stila un bilancio: «I volontari presenti dove lo Stato non arriva»

Nei giorni scorsi nella sede istituzionale del Forum Terzo settore della provincia di Vibo Valentia presso il Csv Calabria Centro sede operativa di Vibo si è tenuta l’assemblea dei soci e degli aderenti. Il portavoce, Giuseppe Conocchiella, ha aperto i lavori salutando gli ospiti e chiamando a co-presiedere il presidente, Guglielmo Merazzi, del nuovo ente Csv Calabria Centro.
Poi ha continuato con la sua nota informativa sullo stato del forum. «Anche quest’anno abbiamo avuto forti limitazioni nella nostra azione politica derivanti dalla pandemia, pur se molto minori del 2020 grazie alle campagne di vaccinazioni messe in campo dal governo. Per tale ragione – ha ribadito Conocchiella – non abbiamo potuto assolvere al meglio ai doveri istituzionali. Siamo sicuri che con la recuperata serenità e la buona volontà di ognuno di noi nel 2022 potremo riprendere le attività a pieno ritmo». [Continua in basso]

Il presidente poi ha affrontato alcuni temi: «l’assenza della pianificazione territoriale e della co-programmazione istituzionale; le carenze socio sanitarie che hanno visto la sanità arrancare e fare acqua da tutte le parti nella risposta all’emergenza pandemica, nonostante i lauti stipendi ai vari commissari; la mancata e idonea pianificazione regionale dell’impiego delle risorse hanno accentuato la povertà generale mettendo in crisi tante famiglie già indigenti che non hanno avuto entrate da lavoro neanche saltuarie a causa della chiusura e/o riduzione delle attività produttive aziendali, commerciali, agricole, della pesca e turistiche».

Tutte queste problematiche derivanti dal grave stato di emergenza aggiuntive alle carenze ordinarie del nostro territorio «hanno, fortunatamente, trovato risposte nelle azioni e l’impegno del terzo settore che ha messo in campo i suoi volontari migliori per dare risposte assistenziali e umane là dove lo Stato non arriva».

A giudizio del presidente «il mancato utilizzo da parte dei Comuni e l’assenza di una azione di stimolo e seria programmazione da parte della regione Calabria dei fondi a disposizione per il welfare in questi ultimi anni, alcuni fermi al 2014, la mancata integrazione socio sanitaria, la non realizzazione di un progetto per una sanità di prossimità con assistenza sociosanitaria domiciliare, il non ammodernamento e razionalizzazione degli ospedali e dei servizi ci creano non pochi turbamenti sul come e se verranno impiegati le risorse rivenienti dal Pnrr». [Continua in basso]

Il Terzo Settore e il Forum «dovranno fare rete e parlare con una sola voce e non con tante, che hanno portato ad una governance personalistica, parcellizzata e escludente i piccoli enti dall’ottenimento dei fondi pubblici alcuni essenziali per la loro sopravvivenza di organismi no profit».

Il Cts, «nato per fare chiarezza e far emergere le associazioni di comodo succhia soldi senza alcun bene per gli interessi generali, non ha previsto una iscrizione al Runts facilitata e semplificata, mettendo fuori dal mondo del volontariato di tutte le organizzazioni con entrate annuali inferiori a circa diecimila euro. I costi per le nuove tecnologie, per l’hardware, per il software, per la posta certificata, per l’identità digitale, per gli appesantimenti burocratici, per la necessità di dipendenti professionalizzati, hanno reso impossibile l’esistenza di questo humus importante formato di volontari puri che agiscono nel silenzio senza nulla chiedere alle istituzioni se non il 5 per mille».

Ad oggi «i rapporti interpersonali ed istituzionali con il Csv Calabria Centro, che ci ospita, sono ottimi e la presenza della presidente in mezzo a noi dimostra che la collaborazione iniziata con il past presidente Garzulli, continua ad essere l’asse portante e il collante del Terzo Settore vibonese nel rispetto dei propri ruoli e della reciproca autonomia. [Continua in basso]

È per me doveroso ringraziare – conclude il presidente- i dipendenti del Csv Calabria Centro, Greco, Colace, De Vita e Mancini della sede operativa di Vibo, che non hanno mai lesinato un supporto, un aiuto perché, dalla nascita del Forum nel 2015, lo stesso si consolidasse e avesse la dovuta visibilità e ruolo, nonostante le esigue risorse. Loro si sono sempre adoperati con professionalità e gentilezza a ché i soci potessero avere tutti i necessari riscontri ai quesiti e ai bisogni di assistenza tecnico amministrativa. In modo particolare vorrei evidenziare l’ottimo rapporto personale oltre che istituzionale con il direttore Csv Vibo ieri, Maurizio Greco, oggi vicedirettore Csv Calabria Centro.

Sento la necessità personale e come gruppo dirigente del Forum di avere un dialogo proattivo e continuo attraverso incontri periodici con il vicepresidente Mazzarella e i consiglieri eletti nel Csv Calabria Centro in rappresentanza delle associazioni del vibonese, soci e non».

Sono seguiti il saluto del presidente Merazzi e gli interventi dei presenti dopo aver accolto due nuove associazioni come Soci: l’Angsa (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) e l’Aisco (Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale) e approvato il documento programmatico e la previsione economica per il 2022. A conclusione il Conocchiella ha ribadito che il 2022 deve vedere tutto il mondo del terzo settore vibonese più unito, solidale e coinvolto perché lo stesso cresca è abbia il ruolo che socialmente e politicamente gli spetta a difesa del mondo del volontariato e dei ceti più bisognosi.

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