domenica,Dicembre 4 2022

Vibo, aziende confiscate: dalla Camera di Commercio arriva il portale “Open Data”

Il segretario generale Bruno Calvetta: «Per condividere un importante patrimonio di dati e informazioni e attivare un confronto concreto e sistematico con gli attori pubblici e privati locali»

Vibo, aziende confiscate: dalla Camera di Commercio arriva il portale “Open Data”
Un momento della presentazione del portale

Economia e legalità, un circuito virtuoso necessario per lo sviluppo strutturale e competitivo del territorio, da valorizzare e implementare anche, e tanto più, attraverso la reintegrazione e il riutilizzo delle aziende sottratte alla gestione delle organizzazioni criminali. Un obiettivo che la Camera di Commercio di Vibo Valentia ha rilanciato con la presentazione del Portale “Open Data Aziende Confiscate”, «per condividere un importante patrimonio di dati e informazioni – ha sottolineato il segretario generale dell’ente Bruno Calvetta – e attivare un confronto concreto e sistematico con gli attori pubblici e privati locali per l’individuazione di percorsi comuni, sostenibili e innovativi, finalizzati allo scopo, in stretto coordinamento con la Prefettura e l’Agenzia per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati  alla criminalità». Istituzioni presenti all’incontro rispettivamente con il viceprefetto e capo di Gabinetto Roberto Micucci e con il dirigente Giuseppe Quattrone. [Continua in basso]

Il Portale “Open data Aziende Confiscate”, introdotto dal responsabile Area Promozione dell’ente camerale vibonese Maurizio Caruso Frezza, è parte del progetto del sistema camerale O.K. Open Knowlwdge che trova il suo fondamento nel principio dell’open government, ovvero in un modello di amministrazione volto a rendere procedimenti e decisioni più trasparenti e aperti alla partecipazione collettiva proprio attraverso la condivisione dei contenuti, il coinvolgimento di istituzioni, imprese, enti del Terzo settore, Università ed enti di ricerca in azioni sinergiche di conoscenza, monitoraggio e recupero delle aziende confiscate e la formazione dei target interessati all’utilizzo e all’elaborazione dei dati del Portale stesso.

A tutto questo, come ha spiegato Giuseppe Del Medico di Unioncamere Nazionale, responsabile del progetto, si arriva attraverso varie e successive fasi che prendono avvio proprio con la presentazione del portale per proseguire con Webinar,utili a diffondere capillarmente la conoscenza dello strumento e a illustrare modalità di accesso e navigazione, dati e loro utilizzo, nonché aspetti del processo di sequestro e confisca. E ancora con Laboratori, per ascoltare le esigenze degli stakeholder e costruire, incrociando anche le informazioni di altre banche dati (a partire dal Registro imprese) percorsi comuni di «conoscenza» sulle imprese confiscate e di supporto alle azioni di reintegro. E infine un convegno per illustrare e condividere i risultati raggiunti, le proposte elaborate, le soluzioni possibili.

Un progetto composito, dunque, in cui il Portale “Open Data Aziende Confiscate” ha centralità per l’analisi, monitoraggio e supporto alle politiche e alle azioni volte a restituire al mercato legale le imprese sottratte alla criminalità organizzata nonché a consentire l’effettivo controllo sociale da parte della collettività sugli interventi in corso d’opera e sugli effetti da essi derivanti, e tanto più funzionale ed efficace in quanto, come ha ricordato nel suo intervento Paolo Cortese, Project manager del Centro Studi delle Camere di Commercio “Guglielmo Tagliacarne”, informazioni e dati hanno il valore aggiunto della tempestività, poiché vengono aggiornati e resi disponibili in tempo reale.

Così, la Camera di Commercio di Vibo Valentia, guidata dal commissario Sebastiano Caffo, intende rafforzare un modello di economia orientato ai principi di legalità ed eticità condividendo un importante know how camerale che, orientato al riutilizzo dei beni confiscati, mira a preservare posti di lavoro e rilanciare una sana economia.

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