martedì,Luglio 16 2024

Percorre l’Italia in sella a un cavallo, Cristian Moroni fa tappa a Ricadi con la sua Furia

Il 40enne romano originario della Sardegna ripercorre il suo straordinario viaggio lungo la Penisola prima della pausa nel Vibonese

Percorre l’Italia in sella a un cavallo, Cristian Moroni fa tappa a Ricadi con la sua Furia
Cristian Moroni e Furia

Un legame puro, indissolubile, a tratti quasi fiabesco. Protagonisti di questa “favola” moderna, Cristian Moroni, 40enne romano originario della Sardegna, e la sua Furia, uno splendido cavallo dal manto scuro come la notte. Insieme hanno attraversato l’Italia in un viaggio spettacolare che dura, ci spiega, da un anno e un mese. Oggi sono ospiti a Ricadi presso il maneggio “Colorado”: «Siamo partiti da Roccasecca dei Volsci, Latina per poi raggiungere Fregene e Ventimiglia. Siamo risaliti direzione Francia e abbiamo attraversato l’arco alpino fino a Trieste». Non solo, l’itinerario ha poi toccato il litorale adriatico, la Puglia e giù fino alla costa ionica (con tanto di tappa a Roccella Jonica) per approdare in terra vibonese «dove ci aspetta una lunga pausa». [Continua in basso]

Cristian Moroni e la sua Furia

Cristian parla al plurale. Furia non è un semplice cavallo. È parte della squadra. Da ogni frase emerge l’amore e la cura che dedica alla sua amica a quattro zampe ma che non tende a umanizzare. Il suo benessere ha la priorità su ogni cosa: «Abbiamo seguito il perimetro della Penisola da soli, io e il cavallo», precisa. Un’esperienza che nasce dal desiderio di seguire un percorso non tracciato, dalla voglia di cambiamento. Impossibile racchiudere il senso del viaggio in una singola risposta. Cristian, nonostante nessuno sponsor, ha impacchettato le sue cose e gli affetti ed è partito. E no. Per quanto romantica sia la sua storia, percorrere a cavallo la Penisola non è una passeggiata tra petali di rose. Significa fare i conti con le intemperie, con dirupi e strettoie, con animali selvatici, con una natura non sempre ospitale: «Sono un nomade da un anno, non avevo mai fatto esperienze simili. Prima lavoravo, organizzavo eventi. Ho anche fatto l’autista per ragazzi disabili». Poi la svolta, il cambio vita. Cavaliere solitario? Non proprio. C’è sempre Furia al suo fianco.

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