giovedì,Ottobre 6 2022

Il Comune di Vibo incontra le associazioni: i Parchi archeologici di Hipponion saranno fruibili

Ma l’assessore alla Cultura Antonella Tripodi spiega: «Sarà una riapertura graduale». Ai sodalizi affidata la gestione delle aree in virtù della partecipazione a una apposita manifestazione di interesse

Il Comune di Vibo incontra le associazioni: i Parchi archeologici di Hipponion saranno fruibili
Veduta parziale del Parco archeologico di S. Aloe
Altra veduta del Parco di S. Aloe

I sette siti archeologici di Vibo Valentia rientranti all’interno del Parco archeologico urbano della città di Hipponion-Valentia (Parco di Sant’Aloe, Parco delle Rimembranze, Parco di San Leoluca, Parco del Belvedere Telegrafo, Parco del Còfino, Museo di Santa Chiara e Castello di Bivona) dovrebbero tornare a breve fruibili. Si tratta di un immenso e importante patrimonio storico-archeologico che oggi più che mai merita di essere valorizzato e reso fruibile anche in un’ottica tesa a favorire e incentivare lo sviluppo turistico, economico e culturale. È questo l’esito di un nuovo accordo trovato al termine di un incontro che l’amministrazione comunale del capoluogo, nelle persone del sindaco Maria Limardo e degli assessori Pasquale Scalamogna (Urbanistica), Carmen Corrado (Attività produttive), Michele Falduto (Innovazione tecnologica) e Antonella Tripodi (Cultura), ha avuto con alcuni dei rappresentanti delle associazioni locali che, a maggio del 2021, hanno avuto in gestione i parchi a seguito della partecipazione ad una apposita manifestazione di interesse pubblicata dal Comune. Ma, di fatto, a distanza praticamente di un anno le porte dei siti non sono mai state mai aperte al pubblico per via soprattutto dei ritardi nella firma delle convenzioni. In merito va detto che la convenzione non è unica ma per ogni affidatario è stato necessario stipularne una.

«Un iter che ha fatto perdere mesi», come ha riferito l’ex assessore alla cultura Daniela Rotino durante la convocazione del questione time di qualche settima fa in cui i consiglieri di minoranza di “Vibo Democratica” Giuseppe Policaro e Marco Miceli e del Partito democratico Stefano Soriano e Laura Pugliese, hanno presentato due rispettive interrogazioni per sapere proprio le ragioni per le quali, ad oggi, detti siti risultino «chiusi e non valorizzati» nonostante sia stata fatta una manifestazione di interesse per la gestione del grande Parco archeologico urbano della città di Hipponion-Valentia. Ma adesso il passo in avanti è stato compiuto, gli intoppi burocratici risolti e grazie ai quali altri problemi per poter tagliare i nastri dei siti sono stati affrontati e risolti.

«Sarà una riapertura graduale

«La riapertura dei siti, che ci tengo a sottolinearlo sarà graduale, è stata possibile grazie anche alla risoluzione di questioni di carattere ambientale – ha riferito l’assessore alla Cultura Antonella Tripodi -, il personale di Calabria Verde, ad esempio, ha proceduto alla pulizia generale delle aree, e ad interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria da parte dell’amministrazione mirati a mettere i direttivi delle associazioni nelle condizioni migliori per poter gestire le zone interessate al fine di poterle così riaprire al pubblico». 

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