domenica,Dicembre 4 2022

Nicotera, le luminarie costano 40mila euro. La minoranza: «Ignorata la nostra proposta di risparmio»

Il gruppo MoviVento aveva chiesto una riduzione delle installazioni per le festività in modo da non affrontare spese eccessive visti i rincari: «Ben venga la Via del vischio e il resto ma ci vuole buon senso»

Nicotera, le luminarie costano 40mila euro. La minoranza: «Ignorata la nostra proposta di risparmio»
La Via del vischio a Nicotera

Quasi quarantamila euro. È quanto costeranno quest’anno al Comune di Nicotera il noleggio, l’installazione, la manutenzione e lo smontaggio delle luminarie natalizie. Il servizio è stato affidato in via diretta alla ditta Francesco Pugliese di Cessaniti. Proprio la cifra – 32.750 euro più Iva per un totale di 39.955 euro – ha scatenato le prime polemiche e in particolare l’indignazione del gruppo di minoranza “MoviVento per Nicotera”, che già a inizio novembre aveva chiesto una riduzione delle luminarie per queste feste, al fine soprattutto di risparmiare energia e alleggerire così la pressione sulle casse comunale. «Ancora una volta l’amministrazione a guida Marasco non ha tenuto conto di ciò che noi avevamo proposto», afferma il consigliere Maria Adele Buccafusca a nome di tutto il gruppo consiliare. [Continua in basso]

Maria Adele Buccafusca

«Ben venga “Via del vischio” e tutto ciò che può creare un’atmosfera natalizia, che sa di una festa bella e luminosa, attesa e amata da tutti, grandi e piccini, che attira tanti visitatori nel nostro paese e noi siamo i primi ad essere contenti: le cose belle piacciono anche a noi», puntualizza Buccafusca, spiegando che l’installazione delle luminarie non dovrebbe escludere la possibilità di risparmiare: «Vogliamo soltanto che siano contenute le spese, che alla fine pagherà la comunità. È tutto qui il nostro ragionamento».

Nel sottolineare che «se per il Natale 2021 sono stati spesi 20mila euro, per le prossime festività natalizie sono stati previsti quasi il doppio», Buccafusca ricorda che «tutto ciò succede mentre altri sindaci del Vibonese, da San Calogero, a Rombiolo a Zungri, hanno deciso di ridurre l’illuminazione pubblica nel proprio territorio, per favorire il risparmio energetico». Il MoviVento si chiede dunque se sia «normale la scelta operata dal Comune»; e inoltre: «Nella determina si parla di installazione nella città di Nicotera. Significa che i 40mila euro di luminarie saranno spesi tutti nel capoluogo? E se no, come speriamo, è troppo chiedere maggiore trasparenza sulla distribuzione che verrà fatta tra capoluogo e frazioni?». Quindi, un’ultima domanda: «L’aver tenuto l’importo qualche euro al di sotto della soglia dei 40mila euro al fine di poter fare l’assegnazione diretta, non ha impedito di effettuare invece una gara tra più ditte che avrebbe forse, diciamo forse, portato a una spesa inferiore grazie alla concorrenza? Noi, e non solo, aspettiamo risposte. La comunità – conclude Buccafusca – ha il diritto di essere “illuminata” in tutti i sensi».

Articoli correlati

top