domenica,Dicembre 4 2022

Scuola, San Calogero vuole l’autonomia: «Basta con Rombiolo. Ha difficoltà»

La giunta comunale: «Il nostro istituto scolastico è sottodimensionato e privo di autonomia, mentre quello di Rombiolo non ha un dirigente scolastico titolare e annualmente è affidato in reggenza a dirigenti titolari in altri istituti»

Scuola, San Calogero vuole l’autonomia: «Basta con Rombiolo. Ha difficoltà»
Il municipio di San Calogero

L’amministrazione comunale di San Calogero, guidata dal sindaco Giuseppe Muraca, vuole l’autonomia dell’Istituto comprensivo (che comprende la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e secondaria di primo grado), esistendo «la possibilità di accorpare scuole statali dei comuni vicini di minore dimensione demografica», e punta a staccarsi definitivamente da Rombiolo. La richiesta di revisione del Piano provinciale dimensionamento scolastico è stata formalizzata attraverso una apposita delibera di giunta votata all’unanimità. Nel testo licenziato dall’esecutivo si legge in premessa che «attraverso il dimensionamento la Regione Calabria organizza l’erogazione del servizio scolastico nel territorio di competenza, con l’obiettivo di programmare un’offerta formativa funzionale ad un’efficace azione didattico-educativa e di realizzare il diritto all’apprendimento riducendo il disagio degli utenti. Il Piano programmatico di interventi volti alla razionalizzazione della rete scolastica prevede dall’anno scolastico 2023 – 2024 l’aggregazione di tutte quelle istituzioni scolastiche con un numero di alunni inferiore ai parametri previsti dalla legge che prevede altresì uno standard generale compreso tra i 500 e 600 alunni, e da un minimo 400 alunni a 300 per i comuni montani e/o con specificità linguistiche ovvero isole, quale requisito per il conferimento dell’autonomia delle istituzioni scolastiche». [Continua in basso]

Alle dipendenze di Rombiolo dall’anno scolastico 2018/2019

La giunta comunale ricorda, quindi, che «dall’inizio dell’anno scolastico 2018/2019 le scuole di San Calogero, la cui popolazione scolastica residente risulta pari a 383 unità, non è stato legittimato a funzionare come istituzione autonoma aggregandolo all’istituzione scolastica di Rombiolo, provvedimento che rende difficile la gestione e il coordinamento di più istituzioni relativamente vicine». Oltretutto, rimarca l’esecutivo, «in un contesto particolarmente a forte rischio di emarginazione e dispersione scolastica, con pericoli incombenti provenienti dalla microcriminalità diffusa, necessita di una risposta immediata ai suoi bisogni, organizzata nel contesto dove si manifestano e non certo in altri luoghi».

«Rombiolo non ha un dirigente scolastico titolare»

Detto questo, la giunta fa pertanto presente che l’istituto scolastico di San Calogero «è sottodimensionato e privo di autonomia, mentre l’Istituto comprensivo di Rombiolo non ha un dirigente scolastico titolare e annualmente l’Istituto comprensivo è affidato in reggenza a dirigenti scolastici titolari in altri istituti, con evidenti difficoltà a svolgere i compiti gestionali e amministrativi senza disservizi e disagi. La presenza di una istituzione scolastica autonoma – è scritto nella delibera – per un paese come San Calogero costituisce un bene primario e strategico di straordinaria importanza per il suo sviluppo culturale e sociale. Si ritiene, pertanto, che le richieste espresse dalla comunità locale circa una rivisitazione della proposta di Piano provinciale siano da valutarsi con ogni possibile favorevole predisposizione. L’attuale organizzazione della rete scolastica cittadina ha raggiunto un ottimale equilibrio tra la domanda di istruzione e l’organizzazione dell’offerta formativa e la consistenza della popolazione scolastica è rapportata alla disponibilità edilizia esistente e che questo ente garantisce un efficiente servizio di trasporto e mensa scolastica».

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