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Dal Museo diffuso ai laboratori, l’associazione Angra di Filadelfia compie un anno: il bilancio

Il sodalizio guidato dal presidente Costa illustra le attività portate avanti per valorizzare il patrimonio culturale, architettonico e archeologico locale

Dal Museo diffuso ai laboratori, l’associazione Angra di Filadelfia compie un anno: il bilancio

L’associazione Angra di Filadelfia compie un anno. Il progetto, nato appunto nel 2022, è nato con l’esigenza di mettere in sinergia le qualità, le esperienze e le competenze di quelle persone attive nella comunità con un costante impegno nel campo del volontariato. Con modeste risorse devolute dai soci, sono state realizzate attività solidaristiche e di utilità sociale per migliorare le condizioni dell’ambiente e l’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, architettonico, archeologico, architettonico rurale e del paesaggio. «L’associazione – evidenziano i membri guidati dal presidente Manuela Costa- continuerà a offrire un viaggio nel cuore del territorio facendo assaporare le peculiarità del patrimonio culturale attraverso visite guidate, fattoria didattica, organizzazione di attività laboratoriali. Su questa scia – aggiungono – è in itinere l’attività di sostegno a filiere agricole in un quadro di sostenibilità e biodiversità per il recupero di varietà autoctone. In prospettiva, saranno potenziate le manifestazioni per promuovere la tutela e la valorizzazione delle biodiversità territoriali, di un’agricoltura etica che tenda a migliorare la qualità della vita degli agricoltori, dei consumatori e dell’intera società, sostenendo la lavorazione e la produzione dei prodotti tipici. I “Cammini” e i percorsi didattici, con la modalità del Museo diffuso, sono già una realtà».

Più nel dettaglio «si tratta di un allestimento particolare che si costruisce a partire da relazioni umane. Gli itinerari che si offrono al visitatore prendono le mosse dalle sale espositive tematiche, dalle chiese, dai palazzi, da centri istituzionali, dalle abitazioni, dai personaggi, dagli ambienti rurali, dai laboratori didattici per   rivivere esperienze antiche.  Questo “viaggio” in uno scenario multipolare è un invito alla scoperta sia della cultura aulica sia della cultura popolare e delle classi subalterne». Il sodalizio punta anche alla collaborazione con i privati, rafforzata «dalla stipula di specifiche convenzioni, come quella con Giuseppe Bartucca, proprietario del casale sito in località “Nucarelli”, struttura che di fatto è diventata una sede operativa dell’associazione. In questo nuovo spazio, dove in breve tempo è stato allestito un museo contadino e artigianale, sono stati organizzati diversi laboratori: “Dal Grano…al pane”, l’orto didattico, il laboratorio di tessitura e il trekking da Filadelfia a Nucarelli; da sottolineare la preziosa collaborazione di alcune aziende locali, che si configurano come affermate realtà per la lavorazione e la produzione dei prodotti tipici».

Tra i punti nodali che caratterizzano l’itinerario dei cammini, «vanno segnalate quelle strutture che, grazie a specifiche convenzioni con i proprietari, rendono più autentica e comunicabile la vita di un tempo: vecchi mulini ad acqua, resti archeologici, architetture rurali, le testimonianze dei manufatti di trasformazione dei prodotti (convenzioni con i proprietari dei mulini Masdea e Caruso in località Prantari, e con i proprietari del sito archeologico di Castelmonardo)».

Nell’ambito delle sezioni urbane, «un plauso va fatto alla Società operaia di mutuo soccorso che, attraverso una specifica convenzione, si pone come uno dei punti salienti per il museo diffuso. Allo stesso modo, punto di forza del museo sono le parrocchie e le confraternite, il palazzo Costa e significativi patrimoni di privati, come quelli degli eredi del palazzo Serrao del Vescovo. Un’altra qualificante risorsa del museo diffuso – aggiungono dall’associazione- è la collaborazione con l’Istituto omnicomprensivo di Filadelfia». Tra i progetti più significativi, l’attività didattica presso l’Istituto Ipsia con il montaggio di un telaio, la sinergia con l’università di Roma Tor Vergata, il Museo diffuso promosso con la Società operaia di Mutuo soccorso, la Confraternita di San Francesco, la Confraternita del Carmine e le parrocchie.

Un’iniziativa riuscita è stata anche la “Quinta giornata nazionale dei piccoli musei”, «siamo riusciti a inserire il Museo diffuso di Filadelfia nell’elenco dei piccoli musei nazionali». E poi la promozione degli incontri con gli alunni “guide per un giorno” con convegno finale presso l’Auditorium comunale.  Nel periodo natalizio, poi, l’Associazione ha organizzato un laboratorio creativo di decorazione di biscotti natalizi per bambini – Junior Bake off. È stato realizzato un sito web a breve online, e le pagine social facebook ed instangram. «Infine, voglio ringraziare, anche a nome del Direttivo, i nuovi soci e tutti coloro che hanno rinnovato l’adesione all’Associazione Angra e ci hanno dato la loro fiducia per il prossimo anno. La quota associativa è molto importante per sostenere tutte le attività dell’Associazione in programma per il 2023», chiosa la presidente Costa.

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