lunedì,Marzo 4 2024

Servizi alle comunità con i patti Comuni-associazioni, Terzo settore Vibo: «Progetti fattibili, ecco come»

A Briatico da settimane si lavora alla creazione di un comitato per l’amministrazione condivisa. Il portavoce del Terzo settore Conocchiella spiega prospettive e ruolo dei sodalizi impegnati nel territorio

Servizi alle comunità con i patti Comuni-associazioni, Terzo settore Vibo: «Progetti fattibili, ecco come»
Giuseppe Conocchiella

«Alla base dell’amministrazione condivisa vi è la co-programmazione e co-progettazione tra l’amministrazione comunale e il terzo settore nell’esclusivo interesse generale e collettivo». Lo dice a chiare lettere Pino Conocchiella, rappresentante del Forum Terzo settore della provincia di Vibo Valentia. Nel comprensorio di Briatico, da settimane, si lavora alla creazione di un Comitato per l’amministrazione condivisa. Ma in cosa consiste e quali sono gli effetti sul territorio? «Nell’autonomia degli enti, ciascuno è responsabile del proprio mandato. Le associazioni – in base a specifici accordi con i Comuni regolati da leggi nazionali- possono essere impiegate nella realizzazione di progetti senza dover necessariamente seguire la linea degli appalti». Servizi che, in base alla vocazione dei singoli sodalizi, si presentano vantaggiosi per i Comuni poiché l’attività volontaria non esplica dispersione di risorse pubblica ma si basta sulla disponibilità, competenze e caratteristiche delle associazioni.

«A Briatico – fa rilevare Conocchiella – stiamo cercando di coinvolgere tutti i sodalizi, sia quelli iscritti al Runts, registro unico nazionale del Terzo settore che quelle prive di registrazione. Abbiamo quindi chiamato a partecipare l’associazione commercianti, il comitato Murria, la Pro loco, l’Aido, la “Potenzoni in fiore”, la “Dopo mamma e papà”. Non abbiamo escluso nessuno. E ovviamente abbiamo invitato anche i cittadini e gli amministratori per un confronto e per trovare gli spazi necessari per una fruttuosa collaborazione». Ma quali potrebbero essere? «Pensiamo per esempio a servizi di stampo sociale e sanitario oppure un aiuto concreto nella definizione di progetti per lo sviluppo economico e turistico del comprensorio tramite l’accesso a finanziamenti pubblici. Pensiamo, ancora, a sodalizi che si occupano di tutela ambientale. Quanto potrebbe essere importante poter contare costantemente su “sentinelle” in grado di segnalare situazioni di degrado, avviare giornate di sensibilizzazione, iniziative ecologiche. Qualcosa di tutto questo già avviene, sarebbe un passo in più riuscire e implementare tali attività». Le declinazioni possono essere diverse, fa presente Conocchiella: «Grazie alla presenza dell’Aido, si può portare avanti un percorso di sensibilizzazione sul tema della donazione degli organi e tessuti, con la “Dopo mamma e papà”, un sostegno ai più fragili, alle famiglie con disabili che si preoccupano “del dopo di noi”».

A Briatico, da settimane, si lavora alla creazione di un Comitato per l’amministrazione condivisa. Il portavoce del Terzo settore, Pino Conocchiella spiega le prospettive e il ruolo dei sodalizi impegnati nel territorio: «Fare sistema per far crescere il paese»

Insomma le prospettive sono tante, ma metterle in campo richiede tempo ed energie: «Fare sistema per far crescere la comunità non è facile. Bisogna superare tante diffidenze. È fondamentale comprendere che il Terzo settore può tendere la mano, dare un aiuto ma non può sostituirsi all’amministrazione che esercita il suo potere e la sua azione in forza del mandato conferitogli dai cittadini. Su tanti argomenti e criticità che insistono nel nostro territorio, la nostra azione può essere propositiva, di ricerca soluzioni per favorire la collettività. Quanto è fattibile questo percorso? Al Nord questi regolamenti tra Comuni e associazioni esistono e apportano significativi risultati. Mettersi a disposizione della comunità nell’interesse generale è una possibilità per il nostro territorio. È ovvio che, in tale contesto, non debbano esserci interessi individuali, altrimenti viene meno l’anima stessa del volontariato. Noi -chiosa Conocchiella- siamo disposti a fare la nostra parte e siamo certi che la genuinità del messaggio venga recepito e accolto in maniera positiva dalle istituzioni.

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