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Vibo, in arrivo per il Museo “Capialbi” 1,5 milioni di euro per restauro e allestimenti

Il polo culturale ha registrato negli ultimi anni una positiva crescita in termini di presenze. Il dirigente della Direzione regionale musei, Demma: «Qui un incremento netto dei visitatori superiore all’80% nel 2023 rispetto al 2022»

Vibo, in arrivo per il Museo “Capialbi” 1,5 milioni di euro per restauro e allestimenti

Fondi in arrivo per il Museo “Capialbi” di Vibo Valentia. L’importante sito culturale, che custodisce al suo interno reperti archeologici di grande valore come la lamitetta orfica, il busto di Agrippa e quello femminile in basanite, ha ottenuto un finanziamento di 1.500.000 euro per l’allestimento, la rifunzionalizzazione e il restauro. Ad annunciarlo è Filippo Demma, dirigente della Direzione regionale musei Calabria, cui il museo vibonese afferisce. Il disco verde è giunto dal Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano che ha firmato i decreti riguardanti il Piano strategico “Grandi progetti beni culturali”, che reca la “Programmazione risorse annualità 2024”. Sempre alla Calabria il MiC ha destinato anche 500.000 euro per i lavori di scavo archeologico e allestimento multimediale nella Cattedrale di Gerace e 1.500.000 euro per il restauro della Basilica Cattedrale di Reggio Calabria.

I numeri in crescita del Museo di Vibo

Il Piano strategico grandi progetti beni culturali «punta al rilancio della competitività territoriale del Paese con interventi e investimenti su beni e siti di notevole interesse e importanza nazionale per i quali si rende necessario e urgente realizzare progetti organici di tutela, riqualificazione, valorizzazione e promozione culturale, anche al fine di incrementarne l’offerta e la domanda di fruizione».

Alla base «c’è una strategia che vede nei settori della cultura e del turismo le componenti essenziali e inscindibili per l’occupazione e lo sviluppo dell’economia nazionale». «Il nuovo stanziamento – sottolinea ancora Demma – mostra chiaramente come la Calabria sia al centro delle attenzioni del Ministero della Cultura. Prosegue, dunque, il processo di valorizzazione e di rilancio della realtà museale Vibonese e, in generale, Calabrese. Grazie al lavoro fatto in questi anni, al miglioramento degli standard di visita e accoglienza, ad un nuovo impulso ai servizi educativi ed alle relazioni con il territorio, impresso dal direttore dott. Maurizio Cannatà, il Museo archeologico nazionale di Vibo Valentia può essere di nuovo annoverato tra i grandi siti culturali della regione, con un incremento netto dei visitatori superiore all’80% nel 2023 rispetto al 2022 e più che raddoppiando i livelli di frequentazione pre-pandemia: l’obiettivo è continuare in questa direzione».

Il Museo di Vibo

Il museo di Vibo, il busto in basanite e la laminetta orfica

Il busto in basanite, la laminetta orfica, il ritratto di Agrippa. Sono alcuni dei “gioielli” custoditi al Museo archeologico nazionale di Vibo Valentia. Il sito culturale porta il nome del conte Vito Capialbi che fu tra i primi – nell’Ottocento – a ricostruire la storia dalla fondazione della colonia locrese di Hipponion alla costituzione della colonia romana di Valentia.  Gli spazi seguono una cronologia precisa in modo da permettere al visitatore di compiere un vero e proprio viaggio nell’archeologia del territorio, dalla preistoria (primo piano) all’età greca (piano terra e primo piano) e a quella romana e medioevale (piano terra).  Particolarmente suggestiva la sala delle armi, con elmi e resti di scudi. In più, i locali ospitano il monetiere Capialbi.  Il Museo è tra i siti più ricchi a livello di materiale monetale.  Sono presenti monete dell’età arcaica che provengono dalle principali città della Magna Graecia.

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