L’amore oltre la vita terrena, un mega cartellone a Mileto per ricordare la moglie

Nicola Lico per il quarto anniversario della scomparsa della sfortunata consorte ha fatto allestire un enorme manifesto con una dedica speciale
Nicola Lico per il quarto anniversario della scomparsa della sfortunata consorte ha fatto allestire un enorme manifesto con una dedica speciale
Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

Passano gli anni e, tuttavia, rimane immutato l’amore di Nicola Lico per la moglie Brunella Polimeni. Un legame che va oltre la vita terrena, rimarcato anche quest’anno dal rappresentante della beneamata con un gesto che commuove e, nello stesso tempo, suscita tenerezza. A ridosso del 24 ottobre, data in cui ricorre il quarto anniversario della morte della 43enne nativa di Pizzoni, sul mega cartellone pubblicitario che accoglie gli automobilisti che percorrono la Statale 18, alla periferia sud di Mileto, ancora una volta è apparso il manifesto che, più di tutti, riesce a descrivere il legame instauratosi tra due persone che, al momento del loro matrimonio, si erano giurate amore eterno. “Cinque i continenti, quattro i punti cardinali, tre le stelle della Cintura di Orione, due i poli. L’unica? …tu. Ti amo”. Questa la scritta che quest’anno campeggia sul cartellone con accanto una immagine sorridente di Brunella nel pieno della sua giovinezza, quando nulla faceva presagire la sua prematura scomparsa. La donna, moglie premurosa e madre di due bimbe, si è spenta nel 2015 dopo aver lottato a lungo contro il cancro. La sua vicenda, all’epoca, aveva commosso tutti, per la dignità e la fede cristiana con cui aveva affrontato la malattia, ma anche per l’esempio che in quei frangenti avevano dato il marito e le sue piccole Jessica (11 anni) e Francesca (9 anni). All’indomani della scomparsa della donna, il coniuge e  le figlie avevano, tra l’altro, voluto esprimere gratitudine ai medici dell’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia, “rei” di averla curata e assistita amorevolmente sino all’ultimo respiro. Oggi le bimbe sono cresciute e sono divenute delle signorine, accudite amorevolmente dalla zia Graziella. Immutato rimane l’amore del marito e delle figlie nei confronti della donna, più forte della morte e del lento incedere del tempo e delle stagioni.

Informazione pubblicitaria