domenica,Giugno 13 2021

L’asilo nido cambia gestione in corsa, il Codacons ammonisce il Comune di Vibo

Per l’associazione dei consumatori: «Manca una programmazione adeguata a garantire al servizio continuità sia didattica sia formativa, ma soprattutto gestionale»

L’asilo nido cambia gestione in corsa, il Codacons ammonisce il Comune di Vibo

Continua la querelle sorta attorno all’asilo nido comunale di Vibo Valentia. Già chiusa nei giorni scorsi per il rischio di un presunto “focolaio”, poi in realtà rivelatosi inesistente, la struttura è stata oggetto di un bando per il cambio di gestione in corsa che ha suscitato non poche perplessità tra le famiglie dei piccoli utenti. Quindi, il Comune, ha optato per una proroga dell’attuale gestione, da parte della cooperativa che ha finora garantito il servizio, fino al primo marzo quando subentrerà il nuovo soggetto vincitore del bando.

Ad intervenire sulla questione è ora il Codacons che, tramite il responsabile provinciale Claudio Cricenti, chiede che il servizio in questione «costituisca momento di programmazione effettivo ed efficace. L’asilo nido – afferma – è il luogo che accoglie i bambini in tenerissima età al termine della fruizione dei periodi di congedo che la legge accorda ai genitori lavoratori in occasione della nascita dei propri figli. È la culla della collettività, in cui i bambini iniziano ad avere rapporti e legami di affetto, di amicizia e di scambio: un ambiente ricco dal punto di vista sociale, ma anche un luogo di gioco e di attività mirate, per offrire ai bambini preziose opportunità di scambio comunicativo e di conoscenza, con valenza pedagogica. L’asilo nido assolve all’importantissimo duplice ruolo di assicurare lo sviluppo del bambino ed al tempo stesso di sostegno alla genitorialità».

Di conseguenza, per il Codacons, «L’asilo nido è un servizio educativo e sociale di interesse collettivo che garantisce alla prima infanzia le condizioni di un armonico sviluppo psico-fisico e sociale attraverso un intervento educativo di cui il bambino è il vero protagonista. In questo quadro l’asilo nido deve essere necessariamente pensato, gestito e valutato nel contesto di un programma e di un significativo inserimento nel tessuto sociale, in quanto l’Amministrazione comunale ha il dovere oltre che la prerogativa di gestire il sistema educativo integrato promuovendo la condivisione delle finalità e degli orientamenti educativi dei servizi per l’infanzia, sostenendo progetti di interazione tra i bambini e le insegnanti dell’asilo nido comunale e delle scuole materne statali e paritarie del territorio, anche attraverso incontri di formazione e aggiornamento che coinvolgono le educatrici».

Tali condizioni «presuppongono continuità sia didattica sia formativa, ma soprattutto gestionale. Ed ecco – argomenta Cricenti – che leggendo l’ultima determina si apprende che ancora una volta il servizio avrà durata di sei mesi e che nel pieno dell’emergenza Covid il servizio cambierà la gestione. La continuità non deve essere solo del personale educativo ed il Codacons chiede, anche e soprattutto all’interno di un tavolo tecnico che coinvolga anche le famiglie, che si possa discutere di programmazione, in quanto l’aver appreso dell’esistenza di forti preoccupazioni fra famiglie vibonesi in ragione del cambio di gestione, costituisce un campanello di allarme che l’associazione non intende non considerale, ma che l’Amministrazione comunale ha il dovere di gestire, affrontare e superare. Ciò non solo con riguardo al problema della data di pubblicazione dei bandi per l’iscrizione dei bambini ammessi alla frequenza del successivo anno scolastico, che si verifica puntualmente in prossimità della data di inizio del medesimo, determinandone il ritardo, ma altresì in relazione al momento dell’individuazione del soggetto gestire, nonché per la durata della gestione, posto – conclude – che su chi si dovrà occupare del servizio ricadrà il gravoso compito programmazione e realizzazione degli obiettivi sopra brevemente richiamati».

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