Udienza interrotta e poi ripresa con l’esame della testimone di giustizia. Diversi i “punti” incassati però dalle difese degli imputati Luigi Mancuso e Francesco Stilo nel corso del controesame
Presidenza del Consiglio dei ministri e Ministero dell’Interno ottengono una provvisionale di 900mila euro. Cifre consistenti anche per i Comuni. La rapina ai danni di una banca costa 300mila euro ad un imputato del quale ci siamo occupati con una nostra inchiesta per il matrimonio al Mumar di Soriano. Ecco tutte le cifre
Il gup distrettuale, Claudio Paris, ha letto in aula il verdetto nei confronti di 91 imputati. Regge l’impalcatura accusatoria contro i clan vibonesi messa in piedi dalla Dda di Catanzaro guidata dal procuratore Nicola Gratteri. Condanne per quasi 650 anni di reclusione
La Corte d’Appello di Catanzaro ha ritenuto inammissibile il ricorso dei difensori che mirava a dichiarare l’incompatibilità del gup distrettuale Paris. Nei confronti dell’imputato la Dda ha chiesto 20 anni di reclusione
Deposizione della testimone di giustizia nel maxiprocesso Rinascita Scott. Il terrore a pronunciare il nome di Luigi Mancuso e il racconto di un autentico calvario fra umiliazioni e violenze
Deposizione del collaboratore di giustizia Samuele Lovato che ha ricordato i ricoveri “allegri” a Villa Verde ed i regali ai medici. Le visite dall’esterno, le schede telefoniche e le scritte contro il procuratore di Vibo
Nell’aula bunker di Lamezia Terme, dinanzi al gup distrettuale Claudio Paris, la Dda di Catanzaro ha formulato a febbraio la requisitoria contro i clan del Vibonese. Gli imputati di tale filone sono 91, ecco le pene richieste e le assoluzioni
Acquisite dal Tribunale le dichiarazioni di Elisabetta Melana, ex compagna di Ambrogio Accorinti. Ecco i verbali della testimone di giustizia che “inchiodano” la consorteria del Poro. Chiamato in causa pure il padre del ragazzo di Pannaconi autore della recente sparatoria a Vibo
Ancora una giornata di deposizione per il collaboratore di giustizia. Le estorsioni a Vibo, le cappelle rubate al cimitero, le armi, i chiarimenti a colpi di coltello, il ruolo dei Pugliese, le collette per i carcerati e i riconoscimenti fotografici
Dopo la sparatoria in centro di una settimana fa, la città scende nuovamente in piazza al richiamo dell'associazione antimafia. Il monito: «non bisogna girarsi dall’altra parte»
Le provocazioni di Mommo Macrì su facebook con le foto dei pampers, l’autobomba preparata da Leone Soriano contro Giuseppe Accorinti, le doti degli affiliati vibonesi, gli scontri e tutti i riconoscimenti fotografici
Le consumazioni gratis nei locali, l’incendio al Tribeca, i capi di abbigliamento non pagati, la testimone di giustizia cognata del boss di Zungri, gli amici nella finanza e nei carabinieri
Obbligo di dimora lontano dalla Calabria per il cinquantenne, alias “U Bimbu”, ritenuto a capo dell’omonimo clan. Ecco le ragioni della decisione del Tribunale
Alle 21.30 la quinta puntata del format condotto da Pietro Comito. Ospiti in studio il prefetto Antonio Reppucci e l'avvocato Giuseppe Di Renzo. In collegamento esterno Andrea Zummo
Auto incendiate e cani appesi ai negozi. Nel mirino anche una dottoressa, un vigile urbano, un capo condomino ed un parrucchiere. Il conferimento dello sgarro ed il traffico di droga
L'omicidio di Domenico Servello di Ionadi e la vendetta di Giuseppe Mancuso. L’intervento di Vincenzo Barba con l’allora capoclan di Filandari e gli scontri in piazza municipio a Vibo
Il collaboratore di giustizia nel corso del controesame dell’avvocato Diddi spiega come avrebbe “spillato” 60mila euro ad un imprenditore e poi inviato lettere anonime e proiettili per estorcere denaro ad una trattoria di Vibo
Il comparaggio con Michele Palumbo, le pistole detenute per conto di Pantaleone Mancuso, i dissapori fra i fratelli D’Andrea e l’accoglienza all’ospedale Jazzolino riservata al rosarnese Domenico Bellocco
Il collaboratore di giustizia ha anche parlato delle assunzioni imposte dai clan nei supermercati a Vibo e nei villaggi della costa. Il ruolo di Salvatore Furlano nei prestiti alla “signora dell’agenzia di viaggi”
Riconosciuti in foto i principali imputati accusati di far parte dei clan Lo Bianco, Barba e Pardea. Le assunzioni all’ospedale di Vibo, il catering nelle scuole ed i legami fra i vari sodali