Dopo l’appello del figlio Simonpietro e la mobilitazione davanti all’Asp di Vibo Valentia, una struttura riabilitativa di San Vito sullo Ionio ha deciso di farsi carico della donna arrivata a pesare 200 chili e immobilizzata a letto
VIDEO | Manifestazione a supporto della 61enne ormai immobilizzata a letto da sei mesi che non trova posto in una struttura riabilitativa. Lo sfogo di Simonpietro: «Ogni giorno peggiora». Presenti diverse associazioni del territorio: «Il fabbisogno reale della nostra provincia resta scoperto»
Dopo le parole del commissario straordinario che ha sollecitato un avvicendamento più efficace dei ricoverati, il direttore sanitario del Don Mottola Medical Center respinge l’ipotesi di rotazioni alterate e punta il dito verso la stessa Azienda sanitaria
La donna arrivata a pesare 200 chili è immobilizzata a letto. Sestito spiega che i posti convenzionati nella struttura di Drapia sono solo 10: «Ci sono altrettante persone che attendono. Verrà il suo turno, intanto i fisioterapisti e gli infermieri dell’Azienda sanitaria già vanno nella sua casa di Pizzo». E insiste sulla necessità di una rotazione più veloce nei ricoveri
In una lettera che circola tra gli operatori dell’emergenza territoriale di Vibo viene difeso l’accordo dell’11 marzo e contestata la via giudiziaria scelta da alcune sigle non firmatarie che secondo gli estensori del documento metterebbe a rischio le tutele per i lavoratori
Il ricorso promosso dal Nursing Up davanti al giudice del lavoro termina con una soluzione bonaria: indennizzo calcolato sul servizio svolto tra il 2019 e il 2023. Il sindacato esulta e ringrazia il nuovo commissario straordinario per l’impegno: «Riconosciute le nostre ragioni»
La delegata sindacale e medico dell’emergenza-urgenza denuncia lo stop a causa di organici ridotti e caos nel passaggio di competenze tra Asp e Azienda Zero: «Mentre gli uffici discutono, il territorio perde un presidio vitale»
Il commissario straordinario Vittorio Sestito torna sui suoi passi e sospende il piano che prevedeva accorpamenti e soppressioni varato dalla triade che l’ha preceduto. Previsto un avviso per l’ingaggio di nuovi medici e incentivi economici per chi accetta le sedi più disagiate
Il provvedimento firmato dal commissario Vittorio Sestito. Alla base della scelta l’urgenza di assicurare continuità assistenziale nei presidi più esposti, mentre della richiesta inviata ad Azienda Zero il 3 febbraio 2023 per il reclutamento di personale dello stesso profilo professionale «non risultano ancora pervenute determinazioni in merito»
La nota del direttore sanitario del Medical Center di Drapia: «Ci sono 7mila posti nelle strutture semiresidenziali ma solo l’80 % dell’offerta è coperto dal sistema sanitario pubblico». E ancora: «È arrivato il momento di uscire dalla retorica e guardare ai risultati reali»
L’associazione Argo che gestisce il luogo di ricovero condanna il «gesto vile di chi continua a considerare la vita un peso di cui liberarsi» ma stigmatizza la decisione dell’Azienda sanitaria adottata senza confronto con i volontari: «Vanno nutriti ogni 4 ore, dateci una mano»
Tutti i primi cittadini sottoscrivono un documento di forte critica nei confronti del neo commissario che ha dato il via libera alla riorganizzazione delle postazioni di continuità assistenziale. E lanciano un ultimatum: «Fine di ogni confronto e ricorso al Tar se non revoca la delibera della triade»
La contestazione si concentra sull’organizzazione a giorni alterni tra i due centri. Nel mirino finiscono bacini d’utenza sottostimati, collegamenti interni e tempi di percorrenza: «Così si smantella l’assistenza territoriale, molti opteranno per il Pronto soccorso di Vibo»
L’Asp di Vibo conferma l’interlocuzione con i sindaci e la ricerca di correttivi ma in vista dell’estate e in attesa che aprano le Case della comunità rende pienamente operativa la delibera che ridisegna le postazioni di continuità assistenziale. Già monta la protesta nelle aree interne
Nel primo confronto con i giornalisti, il dirigente rilancia il percorso avviato dalla precedente gestione, indica le priorità su organici, guardie mediche, reparti da riattivare e conferma l’attenzione sugli ospedali di “periferia”: «Tropea non verrà smantellato»
Nel biennio 2024-2025 le denunce scendono e i ricoveri passano da 24 a 18. La direttrice del Servizio di prevenzione richiama però l’attenzione su edilizia, industria e agricoltura: «Non abbassare la guardia»
A colmare il vuoto creatosi a partire dal 15 marzo scorso sarà il dottor Filippo Marino, presidente provinciale della Croce rossa italiana. Esultano i sindaci dell’area: «Risultato importante che pone fine a una situazione critica per le famiglie del comprensorio»
La nota del presidente della Conferenza dei sindaci Salvatore Fortunato Giordano arriva dopo l’affondo dell’associazione Ali di Vibonesità. Rivendicata la posizione unitaria dell’organismo e l’impegno avviato a favore del sistema sanitario locale
La riorganizzazione della rete di continuità assistenziale non verrà revocata ma rivista: «Lo faremo insieme ai sindaci». Allo studio incentivi e reclutamento straordinario di medici in pensione. Ma resta aperta la questione dei pediatri che mancano
Sei comuni scoperti da oltre un mese. A farne le spese anche la bimba di Gerocarne con una grave disabilità che necessita di farmaci costosissimi e delle relative prescrizioni. Il sindaco di Dasà: «Impegni disattesi dall’Asp, siamo pronti anche ad autotassarci se necessario»
Fazio e Angilletta contestano la delibera che accorpa i presidi di continuità assistenziale dei loro comuni: «Non hanno considerato l'elevata presenza di anziani, le condizioni della viabilità e quelle legate al clima». E criticano il mancato coinvolgimento: «Bypassato ogni confronto»
L’incarico è stato affidato su proposta del presidente Roberto Occhiuto. La delibera arriva all’indomani del saluto della triade che ha guidato l’Azienda per 18 mesi dopo lo scioglimento per mafia
Il primo cittadino Gennaro Crispo contesta la riorganizzazione della rete e in particolare sulla postazione che serve anche Spadola e Brognaturo. Denuncia incoerenze nell’atto e annuncia iniziative legali e amministrative chiedendo un intervento diretto alla Regione Calabria
La delibera ridisegna la continuità assistenziale con sedi condivise tra più comuni e presenza non più quotidiana in diversi centri montani. L’Azienda parla di ottimizzazione legata alla carenza di medici, ma i sindaci sono sul piede di guerra e denunciano una scelta senza confronto