Specie rara nidifica tra le Dune dell’Angitola, si schiudono le uova del Corriere piccolo

Nati sulla sabbia dell'arenile napitino i pulcini del raro volatile che ha deposto circa 25 giorni fa. Paolillo (Wwf): «Bellissimo evento che ci impone di tutelare questo straordinario sito naturalistico»

Nati sulla sabbia dell'arenile napitino i pulcini del raro volatile che ha deposto circa 25 giorni fa. Paolillo (Wwf): «Bellissimo evento che ci impone di tutelare questo straordinario sito naturalistico»

Informazione pubblicitaria
Un esemplare di Corriere piccolo tra le dune dell'Angitola
Informazione pubblicitaria

Si sono schiuse tra le “Dune dell’Angitola” alcune uova di Corriere piccolo, rara specie ornitologica, difficile da individuare nella zona. La scoperta del nido era stata effettuata dal gestore di un lido, Bruno Bretti, circa 20 giorni fa, il quale aveva immediatamente informato il Responsabile settore conservazione del Wwf Vibo Valentia Pino Paolillo. La mobilitazione per tutelare le 4 uova deposte sulla sabbia, era stata fulminea. Era stato interessato anche l’Ufficio biodiversità del Dipartimento ambiente della Regione, nella persona del dirigente Giovanni Aramini e della dottoressa Nicoletta Boldrini e, in collaborazione con il Wwf di Vibo, erano stati predisposti degli accorgimenti. A partire dal posizionamento di cartelli che segnalavano la presenza delle uova e l’importanza della specie scarsamente presente come nidificante in Calabria e ancor di più nell’area del Tirreno. Nella giornata di ieri, dopo un’incubazione di circa 25 giorni, la schiusa delle uova e la nascita dei pulcini

Informazione pubblicitaria

Lo stesso Paolillo ha rimarcato la necessità di proteggere l’area soprattutto dall’uomo, dall’abbandono selvaggio dei rifiuti, dal passaggio di moto da cross o quad (vietato da provvedimenti della Capitaneria di Porto). «Sulle dune – ha spiegato – nidifica anche il Fratino, appartenente allo stesso genere. La nidificazione di questi uccelli è un evento raro e da tutelare. Le dune dell’Angitola – ha aggiunto il naturalista – sono state dichiarate Zone speciali di conservazione in base alla Direttiva europea “Habitat”». In questi ultimi giorni, inoltre, la Regione «ha approvato dei progetti per la pulizia prestando attenzione alla particolare flora delle spiagge ormai sempre più rara. Basti pensare – continua – che il simbolo delle dune dell’Angitola è il Giglio di mare che fiorisce in piena estate». Necessario, dunque, rilanciare la questione della protezione e valorizzazione di siti che potrebbero essere veri e propri angoli di paradiso oltre che scrigni di biodiversità.

LEGGI ANCHE:

VIDEO | Salvato nel Vibonese un raro esemplare di Tarabusino

Pizzo, liberata in mare la tartaruga Ohana (VIDEO)

Il lupo è di casa nel Vibonese, avvistati due cuccioli nei boschi di Brognaturo (VIDEO)