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Agricoltura biologica e rispetto della natura, l’evento del Wwf nell’oasi dell’Angitola

Fa tappa anche in terra calabra la campagna di educazione e sensibilizzazione per valorizzare i prodotti coltivati senza uso di pesticidi e fertilizzanti chimici

Agricoltura biologica e rispetto della natura, l’evento del Wwf nell’oasi dell’Angitola

«L’agricoltura biologica, priva di sostanze chimiche come pesticidi e fertilizzanti, è quel modello agro-ecologico in grado di conciliare le esigenze della produzione alimentare, una maggiore tutela della salute dei consumatori e il rispetto della natura». Lo scrive il Wwf Vibo Valentia-Vallata dello Stilaro che partecipa alla campagna di educazione e di sensibilizzazione “Biologico è…Natura” promossa dall’associazione ambientalista nazionale con Federbio. L’appuntamento si terrà nell’oasi dell’Angitola nella mattina di sabato 18 marzo, a partire dalle ore 10,00. Per l’occasione «sono previste visite guidate dedicate al valore dell’agricoltura biologica e degli insetti impollinatori, birdwatching, e l’esposizione di vari prodotti (olio, legumi, zafferano, miele, ortaggi, sapone) a cura di aziende biologiche locali». [Continua in basso]

Il Wwf spiega: «Nelle aziende in cui viene praticata l’agricoltura biologica si registra una maggiore biodiversità, non solo di uccelli, anfibi e rettili, ma anche di insetti, specialmente di quelli che rivestono una particolare importanza per il loro ruolo di impollinatori, come gli appartenenti alla famiglia delle api (api mellifere, bombi ecc.) o all’ordine dei lepidotteri (farfalle e falene), ditteri e molti coleotteri. Tutti insetti utilissimi la cui sopravvivenza in molti casi, a livello mondiale, è ormai minacciata dall’uso sconsiderato di prodotti chimici, dagli insetticidi ai diserbanti, gli stessi che si diffondono nell’ambiente inquinando suoli e acque, con rischi anche per la salute dell’uomo». Purtroppo oggi solo il 17,4% della superficie agricola italiana è «gestita con metodi biologici, mentre (ecco l’appello del Wwf) è necessario l’impegno di tutti per raggiungere l’obiettivo del 25% entro il 2027 previsto dal Piano strategico nazionale della nuova Politica agricola comune (Pac), operativo da quest’anno».

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