Balneazione a Tropea e Parghelia, Macrì: «Landro si assuma le sue responsabilità»

Il sindaco replica all’attacco dell’omologo: «Non ha adottato le doverose precauzioni per un intervento sconsiderato»

Il sindaco replica all’attacco dell’omologo: «Non ha adottato le doverose precauzioni per un intervento sconsiderato»

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«Non capisco l’uscita polemica del sindaco Landro, credo che qualsiasi primo cittadino, ingiustamente ed erroneamente tirato in ballo per una spiacevole vicenda, avrebbe fatto la stessa cosa per tutelare se stesso e la città che amministra». Non tarda ad arrivare la replica del sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, dopo l’attacco del primo cittadino di Parghelia, Antonio Landro, che aveva definito «inopportune» le precisazioni riguardo la balneabilità del tratto di mare “La Grazia”. «Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità – ha proseguito Macrì in un comunicato -. Il mio intervento era doveroso a tutela dell’immagine della città che ho l’onore di amministrare e dell’intera costa degli dei che viene identificata dalla stragrande maggioranza dei viaggiatori di tutto il mondo con Tropea. Il contenuto e le immagini incautamente utilizzate da qualche sito web lo imponevano».

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Macrì ha evidenziato come il mare non sia «delimitato da una linea, tuttavia, nella fattispecie è diviso dallo specchio d’acqua del porto e non è cosa da poco. Effettivamente – ha spiegato – tale importante barriera ha impedito che le acque dei punti di prelievo ricadenti in Tropea venissero compromesse e, quindi, interdette alla balneazione». A detta del primo cittadino di Tropea «se il sindaco di Parghelia, per leggerezza o altre motivazioni che non conosco, non ha gestito in modo ottimale una criticità e, per motivi che mi sfuggono, non ha denunciato tempestivamente determinati gravissimi fatti, se ne deve assumere ogni conseguenza. Mi riferisco, in particolare, ai problemi determinati dall’intervento di e.Distribuzione sconsideratamente effettuato nel pieno di agosto (il 26 per l’esattezza), sotto l’occhio vigile del mio omologo, senza che venissero adottate quelle minime e doverose precauzioni imposte dal delicato intervento. Quindi, lungi da me ogni vena polemica, accolgo con la massima felicitazione il dato appena fornito da Arpacal che certifica la conformità delle acque di balneazione nell’area ricadente nel vicino comune», ha concluso Macrì.

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