Contratto di Costa, l’assessore Rossi: «Pieno sostegno dalla Regione»

L’Assessore regionale alla “Pianificazione del Territorio e Urbanistica” Franco Rossi ha presieduto ieri, presso la Camera di commercio di Vibo Valentia, l’assemblea costitutiva del primo “Contratto di Costa” italiano.

L’Assessore regionale alla “Pianificazione del Territorio e Urbanistica” Franco Rossi ha presieduto ieri, presso la Camera di commercio di Vibo Valentia, l’assemblea costitutiva del primo “Contratto di Costa” italiano.

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L'iniziativa di ieri alla Camera di commercio
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Diversi soggetti interessati – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – si sono uniti con l’obiettivo di tutelare, riqualificare e promuovere un tratto di mare fra i più belli d’Italia, quello da Nocera Terinese a Nicotera.

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Economia del mare, parte dal Vibonese il primo Contratto di costa d’Italia

«Il comitato promotore – ha riferito l’assessore Rossi – avrà il sostegno della Regione. Riteniamo, infatti che questa esperienza vada nella direzione giusta: una nuova attenzione collettiva al mare, al paesaggio, ai valori identitari, culturali, economici di un immenso patrimonio che rischierebbe, altrimenti, un degrado irreversibile. In questa prima fase di attività di questa Giunta Regionale, abbiamo introdotto i “Contratti di Fiume”, individuando i bacini fluviali come ambito di interventi che devono unire e mobilitare più soggetti, istituzionali e non, più competenze, più interessi civici, ambientali, cultura lied economici».

Il delegato regionale a Pianificazione e urbanistica ha inoltre aggiunto: «abbiamo iniziato a modificare il significato dei “Piani spiaggia”, da semplici elenchi di assegnazione di aree demaniali a strumenti di pianificazione e di intervento sul litorale, per farli diventare parte integrante dei Piani strutturali comunali. Stiamo ragionando sulle modifiche necessarie alla Legge urbanistica regionale. Questo processo, però, richiede, oltre alla disponibilità e ad un vero e proprio cambio di prospettiva degli attori istituzionali, a partire dalla stessa regione, anche la partecipazione ed il protagonismo della società civile e dei suoi soggetti organizzati. Perciò quanto avvenuto a Vibo è significativo e può contribuire a far crescere sul territorio consapevolezza ed impegno».