Discarica a Sant’Onofrio: «Ora si abbandoni definitivamente l’idea»

È quanto chiedono i consiglieri d’opposizione Arcella e Monardo alla luce dei pronunciamenti della Struttura tecnica di valutazione ambientale della Regione che ha ribadito l’esistenza di vincoli inibitori
È quanto chiedono i consiglieri d’opposizione Arcella e Monardo alla luce dei pronunciamenti della Struttura tecnica di valutazione ambientale della Regione che ha ribadito l’esistenza di vincoli inibitori
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L'area dell'ex discarica comunale di Sant'Onofrio

Sindaco e Amministrazione comunale di Sant’Onofrio «abbandonino definitivamente l’idea di realizzare una discarica sul territorio comunale» anche e soprattutto alla luce degli ultimi pronunciamenti della Struttura tecnica di valutazione ambientale della Regione Calabria che ha ribadito i vincoli presenti sull’area già individuata dall’Ato di Vibo Valentia in riferimento alla proposta di realizzazione di un impianto privato.

Il gruppo consiliare di minoranza “Insieme per la Rinascita”, formato dai consiglieri Pino Arcella e Giosuè Monardo, torna alla carica sulla vexata quaestio definendo l’Amministrazione, in una nota, «presuntuosa e fallimentare» e auspicando che «il sindaco e l’Amministrazione comunale facciano un po’ di autocritica (virtù delle persone umili) alla luce di tutti i vincoli inibitori ostativi contenuti nella documentazione della Regione Calabria sulla  realizzazione di un impianto privato per il conferimento di rifiuti speciali non pericolosi».

E aggiungono «visti i pareri ostativi della Struttura tecnica di valutazione Vas-Via del Dipartimento di tutela dell’Ambiente della Regione Calabria sul progetto di “Realizzazione di una discarica per rifiuti speciali non pericolosi ubicata in località Palombara di Sant’Onofrio” ed alla discarica di servizio prevista nel progetto dell’eco distretto dell’Ato; viste tutte le criticità che la Struttura tecnica di valutazione aveva già individuato nel corso di un precedente sopralluogo relative alla viabilità trattandosi di un’area  boschiva di proprietà del Consorzio di Bonifica, chiediamo al sindaco e all’intera Amministrazione di abbandonare definitivamente l’idea della realizzazione di un impianto con annessa discarica che comprometterà la salute dei cittadini e deturperà un’area boschiva protetta e di porre invece, maggiore attenzione nella risoluzione delle semplici problematiche quotidiane ma di primaria importanza per la collettività così per come più volte evidenziato (invano) in varie interrogazioni e solleciti verbali dall’inizio di questo mandato amministrativo quali:               strade dissestate, verde pubblico incolto, cimitero in stato di abbandono».  

Un ringraziamento viene infine rivolto dai due consiglieri a chi «su iniziativa personale e con il contributo dei concittadini, ha ripristinato l’impianto elettrico della Santa croce e a tutti i coloro che hanno provveduto a proprie spese a rattoppare le buche (crateri) presenti in prossimità delle proprie attività commerciali o abitazioni».