giovedì,Giugno 24 2021

L’erede dei rais di Bivona Giovanni Canduci protagonista a Striscia

Il biologo marino di origini vibonesi ha spiegato come sia possibile rendere la pesca a strascico un’attività ecosostenibile

L’erede dei rais di Bivona Giovanni Canduci protagonista a Striscia

Nel corso di Striscia la notizia di ieri sera il ricercatore del Cnr Giovanni Canduci, discendente della generazione dei rais della Tonnara di Bivona, è stato protagonista di un interessante intervento nel corso del quale ha illustrato le modernissime tecniche che si possono utilizzare per rendere la pesca, in particolare quella a strascico, un’attività ecologicamente sostenibile.

Il ricercatore vibonese Giovanni Canduci

Laureato in Biologia marina ed Oceanografia ed esperto di attrezzi da pesca e tecnologie acustiche all’Istituto per le risorse biologiche e le biotecnologie marine (Cnr Irbim), il ricercatore di origini vibonesi ha mostrato come sia possibile applicare la tecnologia acustica alle reti da pesca a traino tradizionali. Tramite trasmettitori acustici applicabili in punti strategici delle reti – ha affermato –  è possibile visualizzare in tempo reale, con l’ausilio di una telecamera subacquea, i principali parametri geometrici della rete durante il traino e valutarne quindi l’efficienza e le prestazioni. Canduci ha poi mostrato l’ultimo ritrovato di questa tecnologia, che è un sonar che viene installato sopra la rete e permette di visualizzare i banchi di pesce che vi entrano. A questo strumento, come si è detto, è associata una telecamera che permette di raccogliere le immagini in tempo reale.

Si tratta quindi di uno strumento che potrebbe rivoluzionare la pesca a strascico con grandi benefici sia per i pescatori che per la vita del mare. Grazie a ecoscandaglio e sonar si possono individuare i banchi di pesce e capire di quali specie si tratta, evitando ore di traino inutili se si tratta di specie o taglie non idonee, limitando così catture accidentali o sottotaglia ed evitando perdite di tempo con conseguente risparmio di carburante.

Punto dolente, il costo delle attrezzature che può variare dai 100 mila ai 200 mila euro. Costi non sostenibili senza un sostegno statale, che il ricercatore ha auspicato nel finale dell’intervista. Nell’agenda del nuovo governo la Transizione ecologica occupa un posto importante, per cui le due giovani conduttrici del servizio di Striscia si sono dichiarate speranzose che quanto illustrato da Giovanni Canduci possa incontrare il favore della politica.

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