Grazie ai nostri angeli: medici e infermieri in trincea contro il coronavirus

Il messaggio di un professionista vibonese: «Lavorano giorno e notte con turni massacranti e hanno sul viso e sulle mani i segni della battaglia. A loro dico: coraggio, ce la faremo»
Il messaggio di un professionista vibonese: «Lavorano giorno e notte con turni massacranti e hanno sul viso e sulle mani i segni della battaglia. A loro dico: coraggio, ce la faremo»
Informazione pubblicitaria
Un'infermiera stremata a fine turno. Una delle immagini simbolo della lotta al coronavirus
Informazione pubblicitaria

di Pasqualino Pannace*

Mai avrei pensato di scrivere una lettera che non fosse una messa in mora o qualcosa che non sia un’istanza difensiva, un atto, un parere legale. Dal 21 febbraio scorso la nostra Nazione combatte la tremenda pandemia del covid-19 ed in questo particolare ed inaspettato momento di guerra contro questo nemico subdolo ed invisibile anche il nostro personale sanitario vibonese, con tutta la sua umanità e professionalità, combatte in prima linea il coronavirus, guardandolo in faccia senza indietreggiare. [Continua]

Coronavirus, due nuovi contagi nel Vibonese. Riapre la guardia medica a Vibo

Informazione pubblicitaria

I nostri medici, infermieri ed Oss hanno sul viso e sulle mani i segni della battaglia che, involontariamente, sono costretti a portare anche a casa dove cercano invano di nasconderli ai propri cari; ed è proprio qui, che la loro grandezza d’animo è ben visibile agli occhi di chi li ama; manca il contatto, l’abbraccio, la carezza e il sorriso si accenna appena, si pranza e si cena in orari diversi, si convive in stanze separate… a volte regna il silenzio… un silenzio interrotto dal tic-tac dell’orologio, un silenzio che trasuda forza indomita, amore innato, altruismo e solidarietà, senso del dovere.

Coronavirus, il bollettino del 25 marzo: 32 nuovi contagi in Calabria

Questo è il medico vibonese, questo è l’infermiere vibonese. Questi sono i nostri angeli. A loro va non un semplice grazie ma il rispetto, quel rispetto che merita l’arte, la missione e la professionalità medica. Essere medico od infermiere oggi vuol dire lavorare giorno e notte, avere turni massacranti, straordinari mal pagati, sonno irregolare; significa essere svegliati nel cuore della notte per un’emergenza. Essere medico od infermiere non significa essere onniscienti, e nemmeno pensare di poter avere il pieno controllo sulla vita e sulla morte, sulla malattia o sulla guarigione, ma significa che ogni vittoria ed ogni sconfitta rende il sanitario migliore, perché, che tu lo voglia o no, lo ricorderai per sempre.

Coronavirus, Villa dei gerani offre supporto ma l’Asp di Vibo tergiversa

Il mio più cordiale saluto ad ogni medico, infermiere ed operatore socio sanitario del presidio ospedaliero “Jazzolino” di Vibo Valentia, un abbraccio a mia sorella Michela, medico in servizio qualificato di assistenza domiciliare malati oncologici Roma, e a mia moglie Valentina, infermiera professionale in servizio presso l’unità operativa Covid-19 di Vibo Valentia a cui mi sento di dire che prima o poi – come diceva il grande Edoardo De Filippo – “A da passà a nuttata”. Forza Italia, ce la faremo, andrà tutto bene.

*avvocato

Coronavirus Vibo Valentia, le notizie e gli aggiornamenti in tempo reale