giovedì,Luglio 29 2021

Presenze turistiche in Calabria e nel Vibonese, Oliverio e Federalberghi in disaccordo (VIDEO)

Tropea, Capo Vaticano, Parghelia, Pizzo e Zambrone continuano a far registrare numeri importanti nonostante il maltempo. Gli albergatori smorzano però l'entusiasmo del presidente della Regione e chiedono dati certificati da organismi super partes 

Presenze turistiche in Calabria e nel Vibonese, Oliverio e Federalberghi in disaccordo (VIDEO)

A conti fatti, il vero protagonista della stagione turistica 2018 è stato lui: il maltempo. Le condizioni meteo hanno infatti influenzato in maniera significativa il lavoro degli operatori economici della regione, divisi tra giudizi positivi e pollici versi. Mesi estivi da rivedere, quindi, fatta eccezione per Tropea e il suo comprensorio, oltre a Pizzo, Capo Vaticano, Zambrone e Parghelia, dove la stagione è ancora in corso e dove, come sempre, segna numeri importanti, seppur distanti dalle previsioni di inizio anno. La costa vibonese continua dunque a fare da traino all’intero settore, con percentuali che, secondo il presidente della Regione, Mario Oliverio, registrerebbero un segno più: «Sul turismo saranno smentiti gli agitatori di sventura. I dati al 30 giugno sono positivi, rispetto ai risultati da record dello scorso anno, perché ci sono 150mila presenze in più, delle quali 115mila straniere, spalmate da gennaio a giugno, a riprova che è in crescita anche la destagionalizzazione. Per quanto riguarda luglio e agosto, mi riservo e lo vedremo tra qualche settimana perché a metà settembre avremo anche questi dati. Ma la tendenza finora smentisce i profeti di sventura». Un dato, quello riportato da Oliverio, contestato da Federalberghi che, tramite il presidente Vittorio Caminiti, ha espresso non poche perplessità sull’effettiva fondatezza dei numeri raccolti dalla Regione: «I dati sono forniti dall’Osservatorio Turistico, un organismo che non è super partesperché finanziato dalla Regione Calabria. Servirebbe un ente indipendente che possa fornire giudizi obiettivi, anche perché basta fare un giro tra gli albergatori: alcuni hanno confermato i dati dell’anno scorso, ma molti altri hanno avvertito poco i numeri riportati dal governatore e, anzi, lamentano una flessione significativa». 

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