Assenteismo e sanità a Serra, l’Asp di Vibo avvia i procedimenti disciplinari per gli indagati

L’Azienda sanitaria provinciale ha anche chiesto ai carabinieri notizie in merito alle accuse contestate

L’Azienda sanitaria provinciale ha anche chiesto ai carabinieri notizie in merito alle accuse contestate

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Non resta senza conseguenze nell’ambito dell’Azienda sanitaria di Vibo Valentia, l’inchiesta dei carabinieri della Stazione di Serra San Bruno sugli assenteisti e “furbetti del cartellino” nel distretto sanitario di Serra. Il commissario dell’Asp, Angela Caligiuri, il direttore “Gestione e Sviluppo Risorse Umane e Formazione” Bruno Calvetta e la responsabile del procedimento, Emanuela Greco, con apposita delibera hanno infatti proposto di demandare agli uffici competenti per i procedimenti disciplinari l’attivazione del relativo procedimento nei confronti dei dipendenti della dirigenza medica (quattro indagati), del comparto in servizio e degli specialisti ambulatoriali interessati dall’avviso di conclusione indagini della Procura di Vibo Valentia. Al contempo, l’Asp ha chiesto alla Stazione dei carabinieri di Serra San Bruno notizie in merito ai venti indagati ed ai reati loro contestati al fine di verificare tutti i dati ed adottare gli adempimenti conseguenziali. Dai primi esami svolti dall’Asp, fra i venti indagati, oltre ai quattro dirigenti medici vi sono 13 dipendenti del comparto sanitario di Serra di cui uno già cessato dal servizio, due medici convenzionati ed un’unità in utilizzo all’Asp ma dipendente dell’azienda “Calabria Lavoro”. Per tale ultimo lavoratore, l’Asp ha demandato proprio a “Calabria Lavoro” i relativi adempimenti finalizzati all’avvio del procedimento disciplinare.                                                           L’inchiesta della Procura di Vibo e le contestazioni mosse agli indagati coprono un arco temporale che va da gennaio ad aprile dello scorso anno. I reati, a vario titolo, ipotizzati sono quelli di truffa aggravata e continuata e false attestazioni di prestazioni lavorative.                                                                 Gli indagati raggiunti dall’ avviso di conclusione delle indagini preliminari sono: Maria Abronzino, 61 anni di Serra San Bruno (dirigente medico); Domenico Albanese, 67 anni di Serra San Bruno (collaboratore amministrativo professionale); Francesca Barbara, 55 anni di Serra San Bruno; Vito Bertucci, 46 anni di Brognaturo; Monica D’Oro, 55 anni di Serra San Bruno; Filippo Forte, 66 anni di San Nicola da Crissa; Nicola Gentile, 53 anni di Sorianello; Alberto Antonio Giancotti, 54 anni di Serra San Bruno; Vincenzo Ierace, 60 anni di Caulonia; Maria Teresa Iorfida, 61 anni di Serra San Bruno; Bruno Malvaso, 61 anni di Serra San Bruno; Salvatore Marchese, 64 anni di Spadola; Gregorio Paglianiti, 57 anni di San Calogero, residente a Tropea; Eleonora Pantano, 55 anni di Ricadi; Luigino Pasquino, 59 anni di Serra San Bruno (dirigente medico, diagnostica cardiologica ambulatoriale); Maria Dolores Passante, 61 anni di Guardavalle (dirigente medico); Bruno Antonio Pisani, 56 anni di Serra San Bruno; Antonio Salvatore Scrivo, 62 anni di Brognaturo; Francesco Valente, 64 anni di Serra San Bruno; Maria Vellone, 63 anni di Serra San Bruno.                                                         Tutti gli indagati avranno venti giorni di tempo dalla notifica dell’avviso di conclusione indagini per chiedere al pm di essere interrogati o presentare eventuali memorie difensive. Al termine di tale fase, il pm si determinerà per l’inoltro al gup della richiesta di rinvio a giudizio o per la richiesta di archiviazione dalle accuse.   LEGGI ANCHE: Medici assenteisti a Serra San Bruno, l’inchiesta e la politica

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