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Comune di Nicotera e accesso agli atti: ecco cosa già emerge da alcune nostre inchieste

Dall’amministrazione Pagano al sindaco Marasco, dal “caso Cocciolo” alla cantante Merante sino al sindaco segnalato nella relazione del Comune di Limbadi come presente a casa del boss Cosmo Michele Mancuso

Comune di Nicotera e accesso agli atti: ecco cosa già emerge da alcune nostre inchieste

E’ composta dal viceprefetto Roberto Micucci, dal capitano dei carabinieri Emanuele Palombi e dal luogotenente della Dia di Catanzaro, Tommaso Lentino, la commissione di accesso agli atti nominata dal prefetto di Vibo Valentia, Paolo Giovanni Grieco, per accertare eventuali infiltrazioni mafiose al Comune di Nicotera. Se il sindaco di Nicotera Giuseppe Marasco nel dare egli stesso notizia dell’invio della Commissione ha deciso contestualmente di dare le proprie dimissioni dall’incarico di primo cittadino (non si sa se in polemica con la Prefettura, ma in ogni caso dimostrando di avere poca fiducia nell’operato dell’Ufficio territoriale del Governo), l’invio di una commissione di accesso agli atti non rappresenta una sorpresa per quanti negli anni (pochi, in verità) hanno avuto modo di seguire gli avvenimenti del Comune denunciando alcune situazioni. La nostra testata è fra coloro che non hanno mancato di tenere alta l’attenzione verso un ente i cui organi elettivi sono già stati sciolti tre volte per infiltrazioni mafiose (2005 con sindaco Princivalle Adilardi, 2010 con sindaco Salvatore Reggio, 2016 con sindaco Franco Pagano).

Cronistoria degli eventi

Pino Marasco e Giuseppe Mangialavori

Giuseppe Marasco, infermiere, espressione di Forza Italia, è stato assessore comunale al bilancio ed alla sanità nell’amministrazione del sindaco Franco Pagano dal 23 novembre 2012 al 9 ottobre 2013. Nella stessa amministrazione Pagano (poi sciolta per infiltrazioni mafiose il 24 novembre 2016), Giuseppe Marasco è stato poi assessore al verde pubblico, all’ambiente ed all’igiene dal 22 ottobre 2013 al 21 gennaio 2015 quando ha rassegnato le dimissioni. Il sindaco Franco Pagano e il vicesindaco Francesco Mollese nel marzo 2020 sono stati anche dichiarati incandidabili dal Tribunale di Vibo (sezione civile) in base alla legge antimafia con diversi e gravi addebiti personali, compresa la partecipazione al banchetto nuziale degli sposi atterrati in elicottero in piazza Castello a Nicotera (lo sposo è nipote di Pasquale Gallone, ritenuto il braccio destro del boss Luigi Mancuso). Nell’ottobre 2018 Giuseppe Marasco, espressione di Forza Italia, si è candidato a sindaco. Nell’occasione è stata presentata a Nicotera una sola lista ed il turno elettorale non è stato poi ritenuto valido in quanto non raggiunto il quorum dei votanti. Tuttavia in occasione di tale tornata elettorale, la nostra testata aveva sollevato il caso relativo al candidato alla carica di consigliere comunale (con la lista di Marasco sindaco “Rinascita Nicoterese”) Alex Cocciolo il quale è risultato fra gli iscritti ad un gruppo facebook “chiacchierato” per le prese di posizione contro il mondo della giustizia e alcune istituzioni. Giuseppe Marasco aveva all’epoca ritenuto di prendere le distanze da Cocciolo affermando – dopo il caso sollevato dalla nostra testata – di non essere stato a conoscenza della “vicenda Cocciolo”.

La vittoria del maggio 2019 e il “caso Merante”

Il sindaco Marasco brinda nel videoclip con la Merante

Nel maggio 2019, nel nuovo turno elettorale, Giuseppe Marasco è stato eletto sindaco di Nicotera con 1.500 voti contro i 1. 359 consensi di Antonio D’Agostino e i 519 voti di Antonio Macrì. A sponsorizzarlo politicamente – con tanto di “discesa” in campo a Nicotera – anche il senatore di Forza Italia Giuseppe Mangialavori. Il 3 gennaio 2021 è la nostra testata – in solitudine inizialmente, ma poi seguita da diversi media nazionali ai quali abbiamo aperto la “strada” – a sollevare il caso della cantante Teresa Merante (già nota all’opinione pubblica per canzoni folk contro i magistrati e le forze dell’ordine ed inneggianti a latitanti e mafiosi) che aveva realizzato un videoclip a Nicotera – autorizzata e promossa dall’amministrazione comunale per gli auguri di Capodanno con tanto di brindisi con il primo cittadino Marasco e testo della canzone contenente pure un saluto a tutti i carcerati “nelle galere segregati sperando ritornino presto in libertà”. Il videoclip era stato condiviso sui social anche dal consigliere con delega alla Cultura del Comune di Nicotera, Giuseppe Leone (oggi pure consigliere provinciale di Forza Italia). Il sindaco Giuseppe Marasco il 21 dicembre 2020 aveva invece pubblicato un Post sui social con cui dava conto che la “nota cantante musicale Teresa Merante era arrivata a Nicotera per girare il suo ultimo Videoclip”. Dopo la nostra inchiesta, il sindaco Marasco si era però dovuto scusare pubblicamente con la cittadinanza (e prima ancora aveva provveduto a cancellare il Post con il Videoclip) parlando di “brutta figura” e giurando di essere stato all’oscuro del testo della canzone della Merante (già ben nota – ripetiamo – per testi simili).

Marasco a casa del boss Cosmo Mancuso

Cosmo Michele Mancuso

Il nome di Giuseppe Marasco lo si ritrova tuttavia nella relazione della Commissione di accesso agli atti che ha portato allo scioglimento degli organi elettivi del Comune di Limbadi nell’aprile 2018 (amministrazione retta dall’allora sindaco Giuseppe Morello, con scioglimento confermato dal Tar). A pagina 10 di tale relazione, esaminando la posizione di un consigliere comunale di Limbadi, la terna commissariale ha messo nero su bianco che lo stesso è nipote di Giuseppe Marasco. Lo stesso Marasco che – nato a Vibo Valentia l’11.06.1966, residente a Nicotera, frazione Badia – è stato “notato – si legge nella relazione della Commissione di accesso di Limbadi – in data 16.11.2001 (quando ricopriva la carica di consigliere comunale presso il limitrofo Comune di Nicotera) all’interno dell’abitazione di Mancuso Cosmo cl ’49, esponente di spicco dell’omonima consorteria mafiosa”. Cosa ci sia andato a fare l’allora consigliere comunale di Nicotera Giuseppe Marasco a casa del boss Cosmo Michele Mancuso, la relazione che ha portato al commissariamento per mafia del Comune di Limbadi naturalmente non lo spiega, limitandosi alla segnalazione.

Il lavoro della Commissione di accesso agli atti

La Commissione di accesso agli atti che si è insediata al Comune di Nicotera avrà quindi ora il compito innanzitutto di delineare le figure di tutti gli amministratori comunali e i loro eventuali rapporti e legami con ambienti controindicati. Stessa cosa per l’apparato burocratico. Quindi saranno passate al “setaccio” tutte le determine di spesa e di affidamento dei lavori, così come tutti gli appalti e l’assegnazione di incarichi e forniture. Sotto la “lente d’ingrandimento” potrebbero finire anche i concorsi pubblici e la stessa campagna elettorale che nel maggio del 2019 ha portato Giuseppe Marasco a vincere le elezioni comunali. Non è la prima volta, del resto, che nelle relazioni di scioglimento trovano spazio pure i presentatori delle liste elettorali.

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