Non solo Meridionale Petroli: nel Vibonese sono quattro i siti industriali a rischio incidente mappati dal ministero, ecco dove
Uno degli impianti produce esplosivi, gli altri si occupano di combustibili e Gpl. In tutta la Calabria sono 17 quelli considerati più pericolosi. La questione della sicurezza dei depositi ha riscaldato anche l’ultimo Consiglio comunale dopo il sequestro dello stabilimento a Vibo Marina

La questione ha scaldato anche l’ultimo Consiglio comunale: il tema è quello del sequestro della Meridionale Petroli e alcuni interventi si sono messi nella scia dei dubbi sollevati negli ultimi giorni attorno allo stabilimento di Vibo Marina. Prima il sequestro per presunte violazioni ambientali e poi le paure riflesse per la tragedia di Calenzano, con i riflettori puntati sui rischi connessi alla presenza dei depositi petroliferi.
C’è chi ha sottolineato problemi strutturali e di sicurezza ambientale che già erano stati sollevati da Domenico Santoro, esponente del M5S vibonese, e dall’ex assessore comunale Giovanni Russo. Tutti i politici intervenuti, ovviamente, chiedono chiarezza e il rispetto delle condizioni di sicurezza per un impianto in cui non si sono verificati, per fortuna, incidenti.
In provincia di Vibo Valentia l’elenco dei siti monitorati non si ferma al deposito della Meridionale Petroli: ce ne sono altri 3 dei 17 individuati in Calabria nell’inventario degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante individuato dal Ministero della Transizione ecologica e predisposto dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). Sono i depositi di Eni e Meridionale Petroli a Vibo, quello della Sei (Società esplosivi industriali) a Serra San Bruno e di Energrado a Maierato.
Si tratta di stabilimenti industriali nei quali – è bene precisarlo – la probabilità che si verifichino incidenti è bassa ma l’entità dell’evento avrebbe una magnitudo elevata.
Sono siti monitorati (anche) dalla Protezione civile: uno degli impianti calabresi è stato protagonista, all’inizio del 2024 di un test di It-Alert, l’app che segnala i pericoli più rilevanti alla popolazione o le gravi emergenze imminenti o in corso. Il test simulava un incidente industriale rilevante nell’area di Montalto Uffugo e non andò benissimo, perché nessun messaggio di allerta entro i 2 chilometri arrivò sui cellulari degli utenti. All’epoca, It-Alert segnalò «problemi di copertura delle antenne in Calabria».
È soltanto un esempio dell’attenzione che si concentra sugli stabilimenti industriali ritenuti a rischio. Tema tornato di stretta attualità dopo la tragedia di Calenzano, in Toscana: 5 morti, 26 feriti e un’inchiesta della Procura di Prato per omicidio colposo plurimo, lesioni colpose aggravate dalla violazione delle norme sulla sicurezza del lavoro e disastro colposo. Le indagini si occuperanno di chiarire cosa sia accaduto nel deposito Eni. I fatti, intanto, hanno rilanciato il tema dei siti pericolosi: 940 in tutta Italia, sulla base della direttiva Seveso 3 emanata dal Parlamento europeo, che impone controlli sul pericolo di incidenti rilevanti connessi con materie pericolose. I numeri calabresi sono molto lontani da quelli della Lombardia (quasi 250 stabilimenti pericolosi): inevitabile, viste le differenze tra i due tessuti industriali.
I siti si dividono in stabilimenti di soglia inferiore e stabilimenti di soglia superiore. I primi in Calabria sono Garganogas di Montalto Uffugo; Butangas di Montalto Uffugo; Ultragas Cm di Sellia; Energas di Lamezia Terme e New Meca di Lamezia Terme. La suddivisione indica anche competenze diverse: è la Regione a doversi occupare degli stabilimenti di soglia inferiore, spetta allo Stato invece curarsi di quelli di soglia superiore.
Impianti a rischio in Calabria, ecco quali sono
Provincia di Vibo Valentia:
Eni spa (stoccaggio di combustili) a Vibo Valentia
Meridionale petroli (stoccaggio e distribuzione all’ingrosso e al dettaglio a esclusione del Gpl) a Vibo Valentia
Sei società esplosivi industriali spa (produzione, distruzione e stoccaggio di esplosivi) a Serra San Bruno
Energrado (produzione, imbottigliamento e distribuzione all’ingrosso di Gpl) a Maierato
Provincia di Catanzaro:
Ultragas Cm Spa (produzione, imbottigliamento e distribuzione all’ingrosso di Gpl) a Sellia
Energas spa (produzione, imbottigliamento e distribuzione all’ingrosso di Gpl) a Lamezia Terme
Lamezia Gas srl (stoccaggio di Gpl) a Feroleto Antico
Teca Gas srl (stoccaggio di Gpl) a Lamezia Terme
New Meca srl (lavorazione di metalli ferrosi) a Lamezia Temre
Ennersi srl (produzione, imbottigliamento e distribuzione all’ingrosso di Gpl) a Isca sullo Jonio
Provincia di Cosenza:
Garganogas srl (stoccaggio di Gpl) a Montalto Uffugo
Butangas spa (stoccaggio di Gpl) a Montalto Uffugo
Sasà Gas srl (produzione, imbottigliamento e distribuzione di Gpl) a Santa Domenica Talao
Emmediesse srl (produzione, imbottigliamento e distribuzione di Gpl) ad Altomonte
Calabria Gas (stoccaggio di Gpl) a Montalto Uffugo
Provincia di Crotone:
Agn Energia spa (stoccaggio di Gpl) a Strongoli
Provincia di Reggio Calabria:
Liquigas spa (stoccaggio di Gpl) a Reggio Calabria
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