sabato,Aprile 5 2025

Non solo Meridionale Petroli: nel Vibonese sono quattro i siti industriali a rischio incidente mappati dal ministero, ecco dove

Uno degli impianti produce esplosivi, gli altri si occupano di combustibili e Gpl. In tutta la Calabria sono 17 quelli considerati più pericolosi. La questione della sicurezza dei depositi ha riscaldato anche l’ultimo Consiglio comunale dopo il sequestro dello stabilimento a Vibo Marina

Non solo Meridionale Petroli: nel Vibonese sono quattro i siti industriali a rischio incidente mappati dal ministero, ecco dove

La questione ha scaldato anche l’ultimo Consiglio comunale: il tema è quello del sequestro della Meridionale Petroli e alcuni interventi si sono messi nella scia dei dubbi sollevati negli ultimi giorni attorno allo stabilimento di Vibo Marina. Prima il sequestro per presunte violazioni ambientali e poi le paure riflesse per la tragedia di Calenzano, con i riflettori puntati sui rischi connessi alla presenza dei depositi petroliferi.

C’è chi ha sottolineato problemi strutturali e di sicurezza ambientale che già erano stati sollevati da Domenico Santoro, esponente del M5S vibonese, e dall’ex assessore comunale Giovanni Russo. Tutti i politici intervenuti, ovviamente, chiedono chiarezza e il rispetto delle condizioni di sicurezza per un impianto in cui non si sono verificati, per fortuna, incidenti.

Leggi anche ⬇️

In provincia di Vibo Valentia l’elenco dei siti monitorati non si ferma al deposito della Meridionale Petroli: ce ne sono altri 3 dei 17 individuati in Calabria nell’inventario degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante individuato dal Ministero della Transizione ecologica e predisposto dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). Sono i depositi di Eni e Meridionale Petroli a Vibo, quello della Sei (Società esplosivi industriali) a Serra San Bruno e di Energrado a Maierato.

Si tratta di stabilimenti industriali nei quali – è bene precisarlo – la probabilità che si verifichino incidenti è bassa ma l’entità dell’evento avrebbe una magnitudo elevata.

Leggi anche ⬇️

Sono siti monitorati (anche) dalla Protezione civile: uno degli impianti calabresi è stato protagonista, all’inizio del 2024 di un test di It-Alert, l’app che segnala i pericoli più rilevanti alla popolazione o le gravi emergenze imminenti o in corso. Il test simulava un incidente industriale rilevante nell’area di Montalto Uffugo e non andò benissimo, perché nessun messaggio di allerta entro i 2 chilometri arrivò sui cellulari degli utenti. All’epoca, It-Alert segnalò «problemi di copertura delle antenne in Calabria».

È soltanto un esempio dell’attenzione che si concentra sugli stabilimenti industriali ritenuti a rischio. Tema tornato di stretta attualità dopo la tragedia di Calenzano, in Toscana: 5 morti, 26 feriti e un’inchiesta della Procura di Prato per omicidio colposo plurimo, lesioni colpose aggravate dalla violazione delle norme sulla sicurezza del lavoro e disastro colposo. Le indagini si occuperanno di chiarire cosa sia accaduto nel deposito Eni. I fatti, intanto, hanno rilanciato il tema dei siti pericolosi: 940 in tutta Italia, sulla base della direttiva Seveso 3 emanata dal Parlamento europeo, che impone controlli sul pericolo di incidenti rilevanti connessi con materie pericolose. I numeri calabresi sono molto lontani da quelli della Lombardia (quasi 250 stabilimenti pericolosi): inevitabile, viste le differenze tra i due tessuti industriali.

I siti si dividono in stabilimenti di soglia inferiore e stabilimenti di soglia superiore. I primi in Calabria sono Garganogas di Montalto Uffugo; Butangas di Montalto Uffugo; Ultragas Cm di Sellia; Energas di Lamezia Terme e New Meca di Lamezia Terme. La suddivisione indica anche competenze diverse: è la Regione a doversi occupare degli stabilimenti di soglia inferiore, spetta allo Stato invece curarsi di quelli di soglia superiore.

Impianti a rischio in Calabria, ecco quali sono

Provincia di Vibo Valentia:

Eni spa (stoccaggio di combustili) a Vibo Valentia

Meridionale petroli (stoccaggio e distribuzione all’ingrosso e al dettaglio a esclusione del Gpl) a Vibo Valentia

Sei società esplosivi industriali spa (produzione, distruzione e stoccaggio di esplosivi) a Serra San Bruno

Energrado (produzione, imbottigliamento e distribuzione all’ingrosso di Gpl) a Maierato

Provincia di Catanzaro:

Ultragas Cm Spa (produzione, imbottigliamento e distribuzione all’ingrosso di Gpl) a Sellia

Energas spa (produzione, imbottigliamento e distribuzione all’ingrosso di Gpl) a Lamezia Terme

Lamezia Gas srl (stoccaggio di Gpl) a Feroleto Antico

Teca Gas srl (stoccaggio di Gpl) a Lamezia Terme

New Meca srl (lavorazione di metalli ferrosi) a Lamezia Temre

Ennersi srl (produzione, imbottigliamento e distribuzione all’ingrosso di Gpl) a Isca sullo Jonio

Provincia di Cosenza:

Garganogas srl (stoccaggio di Gpl) a Montalto Uffugo

Butangas spa (stoccaggio di Gpl) a Montalto Uffugo

Sasà Gas srl (produzione, imbottigliamento e distribuzione di Gpl) a Santa Domenica Talao

Emmediesse srl (produzione, imbottigliamento e distribuzione di Gpl) ad Altomonte

Calabria Gas (stoccaggio di Gpl) a Montalto Uffugo

Provincia di Crotone:

Agn Energia spa (stoccaggio di Gpl) a Strongoli

Provincia di Reggio Calabria:

Liquigas spa (stoccaggio di Gpl) a Reggio Calabria

Articoli correlati

top
preload imagepreload image