Narcotraffico: inchiesta “Stammer”, vibonese lascia il carcere

Cessate le esigenze cautelari. In primo grado è stato condannato a 12 anni, mentre il processo d’appello è ancora in corso
Cessate le esigenze cautelari. In primo grado è stato condannato a 12 anni, mentre il processo d’appello è ancora in corso
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Lascia il carcere e ritorna in totale libertà Giuseppe Capano, 50 anni, di Vibo Valentia, residente a Breno (Bs), detenuto nell’ambito dell’operazione antidroga denominata “Stammer”. La seconda sezione penale della Corte d’Appello di Catanzaro (presidente Anna Maria Saullo, consiglieri Maria Rosaria Di Girolamo e Pietro Scuteri) ha infatti accolto un’istanza dell’avvocato Michelangelo Miceli in ragione del periodo cautelare già sofferto da Capano. Pur condannato a 12 anni in primo grado con rito abbreviato per associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico (in appello la Procura generale ha già chiesto la condanna a 9 anni di carcere), i giudici sottolineano la sopravvenuta cessazione delle esigenze cautelari, in quanto la misura cautelare “che non può essere procrastinata quale strumento sostitutivo della pena, svolgendo indebitamente una funzione sanzionatoria della condotta delittuosa” contestata. L’inchiesta è scattata il 24 gennaio 2017 su indagini condotte sul campo dal Nucleo di polizia tributaria e dal Gico della Guardia di Finanza di Catanzaro. Gli imputati sono accusati, a vario titolo, di aver preso parte a diverse importazioni di cocaina dal Sudamerica

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