Narcotraffico: Cassazione annulla ordinanza per 75enne di Mileto

Sarà necessario un nuovo esame da parte del Tdl di Catanzaro. Secondo l’accusa avrebbe fatto da intermediario fra i clan vibonese e la cosca Mannolo di San Leonardo di Cutro
Sarà necessario un nuovo esame da parte del Tdl di Catanzaro. Secondo l’accusa avrebbe fatto da intermediario fra i clan vibonese e la cosca Mannolo di San Leonardo di Cutro
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La prima sezione penale della Cassazione, in accoglimento di un ricorso proposto dall’avvocato Giuseppe Bagnato, ha  annullato l’ordinanza emessa dal Tribunale del Riesame di Catanzaro nei confronti di Vincenzo Mazzeo,  di Comparni di Mileto. Il 75enne nel maggio scorso è stato tratto in arresto perché coinvolto nell’operazione “Malapianta” promossa dalla Dda di Catanzaro contro le cosca dei Mannolo di San Leonardo di Cutro, tratti in arresto per reati di associazione mafiosa ed altro, nonché per associazione finalizzata al narcotraffico. In particolare Vincenzo Mazzeo, secondo la ricostruzione investigativa, nella sua qualità di partecipe all’associazione finalizzata al narcotraffico, avrebbe ceduto in diverse occasioni della sostanza stupefacente del tipo cocaina mantenendo i contatti tra i sodali di Cutro ed altra associazione operante a Mileto. I fatti contestati sono tutto aggravati dall’essere stati commessi per agevolare le attività criminali della cosca Mannolo. [Continua dopo la pubblicità]

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A luglio il Tribunale del Riesame di Catanzaro aveva annullato un solo capo di imputazione relativo alla cessione di cocaina per l’importo di 15mila euro, confermando nel resto la  partecipazione di Mazzeo all’associazione e un altro episodio di cessione di cocaina. Nel corso dell’udienza in Cassazione, la Procura Generale ha quindi chiesto il rigetto del ricorso, mentre il difensore ha spiegato le ragioni giuridiche che avrebbero dovuto portare ad un annullamento dell’ordinanza, non essendo dimostrato a suo avviso il ruolo di intermediario tra le due cosche attribuito a Mazzeo, nè parimenti risulterebbe provata la cessione di stupefacente così per come confermato dal Riesame. La Suprema Corte di Cassazione ha annullato totalmente l’ordinanza impugnata, rimettendo gli atti, per nuovo esame, al Tribunale del Riesame di Catanzaro che dovrà ora decidere sulla libertà di Mazzeo.

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