Bullismo e violenze, giornata di sensibilizzazione alla “Don Bosco”

Protagonisti della giornata gli studenti che, suddivisi in classi, hanno lavorato alla creazione di cortometraggi. Un confronto a più voci voluto dalla dirigente scolastica Mimma Cacciatore

Protagonisti della giornata gli studenti che, suddivisi in classi, hanno lavorato alla creazione di cortometraggi. Un confronto a più voci voluto dalla dirigente scolastica Mimma Cacciatore

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L'iniziativa contro il bullismo

Una tecnologia divorante che spinge tanti giovanissimi a vivere in una realtà virtuale, parallela alla vita quotidiana. Incapaci di ancorarsi ai valori veri, si utilizza internet come luogo di confronto e di sfogo. Basta poco, anche un video per ridicolizzare, per vedere crollare il proprio castello di sicurezze.

Di bullismo e soprattutto cyber-bullismo si è parlato in un’apposita giornata svolta nella sala-teatro dell’Istituto comprensivo I circolo “Don Bosco”. Un evento che, posto a conclusione dell’anno scolastico, ha inteso rappresentare un ulteriore tassello nel percorso di crescita e di informazione fortemente voluto dalla dirigente scolastica Mimma Cacciatore. Sono stati diversi gli appuntamenti indetti dalla scuola per affrontare le insidie legate all’adolescenza, tramite la presenza di operatori o professionisti nella materia. La particolarità della giornata odierna, è stata la presenza dei genitori e del ruolo di primo piano assunto dai ragazzi. Sono stati loro, tramite i lavori multimediali realizzati, a raccontare la percezione di “bullismo”. Un fenomeno dai numeri allarmanti e costantemente in crescita. Si pensi che atti di violenza e prevaricazioni colpiscono circa il 5,9% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni.

Con gli studenti, la docente Maria Francesca Tulino, responsabile del progetto “Un nodo blu, contro il bullismo a scuola”,  ha lavorato per la creazione di cortometraggi. I ragazzi spesso si sentono soli ed emarginati e magari reagiscono aggredendo i più sensibili, «che arrivano anche al suicidio».

Parola d’ordine, parlare. Non utilizzato le forme alternative come i social, ma guardandosi negli occhi, comunicare le proprie emozioni, i propri limiti e le paure senza timore del giudizio altrui. A fare gli onori di casa, la preside Cacciatore, la quale ha rimarcato l’importanza di azioni di sensibilizzazione portante avanti dal I circolo, in un discorso di apertura al territorio. L’intervento di Cinzia Catanoso, presidente Unicef Vibo, si è concentrato sulla capillarità di fenomeni “incontrollabili” diffusi tramite la rete, tra questi il gioco della morte conosciuto come “Blue whale”, balena blu; mentre Azzurra Pelaggi, presidente dell’associazione “Da donna a donna”, ha rimarcato la responsabilità di genitori e insegnanti nell’azione preventiva.

Presente l’amministrazione comunale, rappresentata dal vicesindaco Raimondo Bellantoni e dal consigliere comunale Claudia Gioia: «La vicinanza delle istituzioni – ha precisato – è un fattore importante sia per sostenere iniziative di alto valore sociale come questa che per attivare politiche di prevenzione in collaborazione con enti scolastici ed associazioni. La nostra amministrazione – ha concluso – è molto sensibile ai temi legati al l’educazione alla legalità in merito ai quali c’è un impegno concreto per rilanciare senso civico e contrastare ogni forma di violenza». Tra gli ospiti della giornata, oltre Sandra Genco, Fidapa Vibo Valentia; Maria Stella Franco, Ufficio scolastico regionale e referente legalità-bullismo e cyber-bullismo e Vittoria Vardè, psicologa-psicoterapeuta; anche Piermarco Borettaz, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Vibo Valentia. Anche l’Arma a fianco degli studenti per sostenere e tutelare i minori vittime di violenza fisica quanto psicologica.