Giustizia: dal Tribunale per i Minorenni al Tribunale della Famiglia, luci e ombre

Si è svolto al porto di Tropea il convegno organizzato dalle sezioni Aiga di Vibo e Lamezia con giuristi e avvocati

Si è svolto al porto di Tropea il convegno organizzato dalle sezioni Aiga di Vibo e Lamezia con giuristi e avvocati

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Sì è svolto, raggiungendo un importante numero di partecipanti, il convegno organizzato dall’Aiga sul tema “Dal Tribunale per i Minorenni al Tribunale della famiglia. DDL A.C. 2953: luci e ombre”. L’incontro si è tenuto al porto di Tropea, nonostante l’emergenza incendi che ha colpito la zona, non scoraggiando i presenti ad abbandonare la sede.

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A moderare l’evento, tenutosi alla presenza di esponenti del mondo forense, è stato l’avvocato Alberto Vermiglio, consigliere nazionale Aiga di Messina, nonché candidato alla presidenza nazionale.

Dopo i saluti delle autorità, la dott.ssa Claudia Carioti ha percorso qualche passo all’interno del libro di cui è autrice dal titolo “La protezione della persona fragile nell’ordinamento penale”, soffermandosi sulla figura del minore e sulle sue forme di tutela.

 Ha preso, successivamente, la parola Luciano Trovato, presidente del Tribunale dei Minori di Catanzaro, il quale ha introdotto e analizzato il progetto di riforma che prevede la soppressione del Tribunale dei Minorenni e l’ufficio del pubblico ministero per dare spazio al più ampio Tribunale della Famiglia. Lo stesso ha sottolineato l’importanza della proposizione “per” prevista nella vecchia denominazione del Tribunale per affermare come il precedente Tribunale fosse “a favore” dei Minori, anziché “dei” minori così come, invece, vuole la riforma. La parola è passata, poi, agli avvocati Lorenzo Iacobi, familiarista del foro di Taranto, e Nicolina Perri, presidente della Camera minorile di Lamezia Terme.

In un accorato appello tutti hanno espresso forti critiche e perplessità in merito alla necessità di sopprimere il Tribunale dei Minori che rischia di erodere quel patrimonio culturale, frutto di anni di specializzazioni ed esperienza, preso da esempio dai paesi europei. Ragione per cui i giovani avvocati, in quanto tutori del diritto, non accettano che venga distrutto. Dare priorità al minore, quindi, in tutte le sue forme. Sono stati questi i temi affrontati e le ragioni del confronto sfociato in una appello alla politica affinché non sottovaluti i possibili rischi, evitando l’emarginazione della giustizia minorile.

Il convegno si è chiuso con i saluti del presidente Aiga di Vibo Valentia, l’avvocato Caterina Giuliano, la quale ha ringraziato i presenti nonostante la forte emergenza dovuta agli incendi.