Aggravamento della misura, torna in carcere il presunto boss di Zungri

E’ stato sorpreso dai carabinieri in compagnia di soggetti gravati da precedenti penali

E’ stato sorpreso dai carabinieri in compagnia di soggetti gravati da precedenti penali

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Torna in carcere Giuseppe Accorinti, 58 anni, di Zungri, presunto boss del Poro che si trovava agli arresti domiciliari dal 9 ottobre scorso con l’accusa di tentato omicidio ed in particolare di aver cercato di investire con l’auto due carabinieri ad un posto di blocco. I giudici hanno infatti aggravato la misura nei confronti di Accorinti in quanto sorpreso con un soggetto che non avrebbe potuto frequentare in forza del suo status di sorvegliato speciale. In particolare è stato notato intrattenersi con un soggetto già coinvolto nella storica inchiesta denominata “Decollo” contro il narcotraffico internazionale. Pertanto Giuseppe Accorinti è stato rinchiuso nel carcere di Vibo Valentia.

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Nell’ottobre scorso la Suprema Corte di Cassazione ha ordinato per il 58enne di Zungri un nuovo Riesame per la vicenda del tentato omicidio ai danni di due carabinieri che lo vede indagato unitamente a Pantaleone Timpano, 33 anni, di Rombiolo.

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