Fa ritrovare il corpo senza vita del suo padrone, la triste storia del bastardino Freccia

Rosario Crudo, morto a seguito della caduta con la sua auto in un dirupo, è stato ritrovato grazie al fiuto del suo amico a quattro zampe

Rosario Crudo, morto a seguito della caduta con la sua auto in un dirupo, è stato ritrovato grazie al fiuto del suo amico a quattro zampe

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Un cane in un cortile
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Tra un cane e il suo padrone si instaura spesso un rapporto di profondo affetto, un’intesa così solida che l’animale diventa un vero e proprio membro della famiglia, coprotagonista dei momenti che scandiscono la nostra vita, siano essi legati a fatti felici, che tristi, piuttosto che tragici. Un esempio: la storia di Freccia. Freccia è un bastardino di proprietà di Rosario Crudo, morto in un incidente la settimana scorsa. Il pensionato (ex vigile urbano al Comune di Pizzo) mercoledì scorso si era recato in suo fondo agricolo a Rombiolo (paese dove risiedeva) per raccogliere le olive e, mentre percorreva con l’auto una strada sterrata in discesa, è stato colto da un malore ed è precipitato nel sottostante strapiombo facendo un volo nel vuoto di oltre 20 metri. Il decesso è stato istantaneo.

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Calata la sera e non vedendolo ritornare, i suoi familiari danno l’allarme e immediatamente scattano le ricerche. Si fa mezzanotte ma di Rosario nemmeno l’ombra. Inghiottito dal nulla. Poi l’intuizione di un cugino, che si ricorda di Freccia. Va a casa dello scomparso, chiede un suo indumento e lo porta al cane (ricoverato in un casolare vicino al luogo della tragedia), glielo fa annusare e lo slega.

Freccia sembra impazzito, si dirige come un fulmine sulla strada sterrata vicino al dirupo e lì prima abbaia e poi comincia a ululare, come se sapesse cosa fosse successo al suo padrone. Il cugino controlla il terreno con la flebile luce del telefonino, che gli fa intravvedere le impronte delle ruote che finiscono ai bordi della scarpata. È tutto chiaro. Arrivano gli altri parenti, i Vigili del fuoco e le forze dell’ordine. Rosario e lì sotto, privo di vita. Stroncato da un destino crudele a 62 anni. E mentre recuperano la salma dell’uomo che negli ultimi anni l’ha amorevolmente accudito, Freccia continua ad ululare, come se avesse capito che anche lui ha perso qualcosa: il suo inseparabile amico.

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