501 Hotel, anche il gruppo Trimboli rinuncia all’acquisto e perde la caparra di 270mila euro

La società F94 si ritira dall’affare dopo che a settembre aveva denunciato lo stato di abbandono del complesso per il quale aveva già pagato l’anticipo. Stesso epilogo della vendita tentata nei mesi scorsi a Italiantrade

La società F94 si ritira dall’affare dopo che a settembre aveva denunciato lo stato di abbandono del complesso per il quale aveva già pagato l’anticipo. Stesso epilogo della vendita tentata nei mesi scorsi a Italiantrade

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Deve essere messo proprio male il 501 Hotel per convincere la F94, società che fa capo all’imprenditore Francesco Trimboli, a perdere la caparra di 270mila per l’acquisto dello storico e decaduto complesso alberghiero vibonese. Un anticipo di tutto rispetto a fronte di un saldo di circa 2 milioni e 300mila euro che doveva essere versato entro il 13 dicembre scorso, cosa che invece non è avvenuta.

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Una decisione, quella di Trimboli, non del tutto inaspettata, visto che nel settembre scorso il legale della società aveva già ventilato una possibile marcia indietro a causa della perdurante chiusura dell’albergo e della pioggia di disdette anche con riferimento a commesse “storiche”, come quella relativa alla convezione con l’Esercito (65mila euro l’anno), senza parlare di matrimoni e cerimonie che venivano depennate giorno dopo giorno dall’agenda dell’hotel.

«Abbiamo comprato una macchina funzionate e ci consegnano un rottame – affermò la F94 attraverso il suo legale, Marco Talarico -. Quanto accaduto ci porta a riconsiderare la bontà dell’acquisto fatto». Riserve che sono state sciolte definitivamente la settimana scorsa, al momento di versare il saldo milionario.

Insomma, la storia si ripete, visto che lo stesso epilogo, cioè il mancato versamento del saldo, si era vissuto in precedenza con Italiantrade, la società composta da avvocati e imprenditori vibonesi che si era aggiudicata la prima asta per l’acquisto del complesso il 15 dicembre del 2016. Anche in quel caso, fu pagata solo la caparra a cui non seguì, nell’aprile del 2017, la corresponsione dell’intero prezzo pattuito. Ne scaturì il secondo tentativo di vendita che adesso è nuovamente sfumato. 

A rendere più torbida la vicenda contribuiscono due inquietanti episodi che si sono consumati prima che scadesse il termine per F94 di versare la caparra: tra il 17 e il 19 ottobre, due buste con in ognuna un proiettile di pistola calibro 6,35 e un depliant del 501 Hotel, furono recapitate alla famiglia Trimboli e al loro avvocato.

Dunque ora si ricomincia, con la curatela fallimentare che dovrà attivarsi per indire una nuova asta, che inevitabilmente si porterà appresso il peso degli interrogativi mai risolti e la situazione preoccupante di una struttura che si degrada sempre di più ogni giorno che passa.  

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