Rinascita-Scott: obbligo di dimora revocato ad imputata di Sant’Onofrio

E’ accusata di intestazione fittizia di un’attività imprenditoriale con l’aggravante di aver agevolato il clan Bonavota
E’ accusata di intestazione fittizia di un’attività imprenditoriale con l’aggravante di aver agevolato il clan Bonavota
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Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha revocato l’obbligo di dimora nel Comune di Sant’Onofrio nei confronti di Orsola Ventrice, 44 anni, imputata del reato di intestazione fittizia di beni nell’ambito dell’operazione antimafia Rinascita-Scott. La Ventrice – difesa dagli avvocati Michelangelo Miceli e Francesco Spanò – si trovava sottoposta all’obbligo di dimora dal 13 gennaio scorso. E’ stata rinviata a giudizio per il reato di intestazione fittizia di beni in concorso con il cognato Domenico Cugliari (alias “Micu i Mela”, ritenuto fra i vertici del clan) e Giuseppe Cugliari (figlio di Domenico), tutti di Sant’Onofrio. In particolare, Domenico Cugliari sarebbe il socio occulto e l’effettivo dominus dell’attività imprenditoriale denominata “I dolci Sapori di Zinnà Daniel”, sita a Sant’Onofrio in via Ipponio, di cui sarebbe dal 2017 titolare formale anche Orsola Ventrice. Il reato è aggravato dalle finalità mafiose (agevolazione del clan Bonavota). L’attività commerciale è stata sequestrata in via preventiva.

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