lunedì,Settembre 27 2021

Rinascita Scott, il processo stralcio a Michele Bonavota riunito al “maxi”

Il prologo dell'ultima udienza nell'aula bunker di Lamezia Terme, che attende l'esame dei pentiti Spatuzza e Comito

Rinascita Scott, il processo stralcio a Michele Bonavota riunito al “maxi”
Michele Bonavota

Il Tribunale di Vibo Valentia, accogliendo la richiesta formulata dal pm della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro Annamaria Frustaci, ha disposto la riunione del procedimento stalcio che vede imputato Michele Bonavota, 53 anni, di Sant’Onofrio, al maxiprocesso Rinascita Scott. Una riunione contestata dall’avvocato dell’imputato, Diego Brancia, ma a sostegno della quale si sono associati i legali delle parti civili. Il collegio ha superato ogni eccezione sollevata dal difensore e, al pari di altri stralci già assorbiti al filone principale, ha disposto la riunione. Questo, dunque, il prologo dell’ultima udienza di Rinascita Scott, in corso stamani davanti all’aula bunker di Lamezia, che attende l’esame dei collaboratori di giustizia Gaspare Spatuzza e Giuseppe Comito.
Michele Bonavota è in particolare accusato di essere “pienamente inserito nelle dinamiche criminali del sodalizio di famiglia diretto dai cugini Pasquale, Domenico e Nicola Bonavota, partecipando alle riunioni del clan e mettendosi a disposizione dell’organizzazione, rendendosi anche disponibile a favorire l’irreperibilità degli esponenti apicali della cosca”. Nel 2008 lo stesso Michele Bonavota aveva intrapreso una corrispondenza epistolare con l’allora detenuto capo di Cosa Nostra Bernardo Provenzano.

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