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Il Sistema bibliotecario vibonese pronto a riaprire le porte a tempo pieno

Il Sbv è punto di riferimento per studenti universitari, pensionati e bambini. Il presidente Signoretta: «Struttura da custodire e tutelare»

Il Sistema bibliotecario vibonese pronto a riaprire le porte a tempo pieno
Il presidente Sbv uscente, Fabio Signoretta

Un’importante novità all’orizzonte per il Sistema bibliotecario vibonese, che ad oggi rappresenta la più grande Biblioteca pubblica su scala regionale in termini di patrimonio materiale e immateriale. Da lunedì 18 settembre, infatti il polo culturale riaprirà le proprie porte a “tempo pieno”, con aperture previste sia in fascia oraria mattutina che in fascia oraria pomeridiana. In particolare, sarà garantito dal lunedì al venerdì un orario di apertura che andrà dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 19:00, con l’opportunità per gli utenti di tutte le età di usufruire degli spazi e dei servizi (consultazione libri, accesso libero al Wi-Fi, fornitura documenti elettronici, utilizzo di postazioni informatiche multimediali, ecc.) che il Sbv mette a loro disposizione gratuitamente. La struttura, rimarcano dagli uffici, è già punto di riferimento per studenti universitari, pensionati, bambini/e interessati alle letture ad alta voce, appassionati di ogni genere e molti altri utenti che quotidianamente frequentano le sale e utilizzano il sistema di prestito messo a disposizione dall’Ente. All’interno sono infatti presenti spazi culturali dedicati all’incontro, salette dedicate allo studio, grandi spazi luminosi ma anche angoli intimi dedicati alla lettura personale. Una biblioteca che dispone di oltre 90mila libri, con numerosi film e sede anche di laboratori teatrali e musicali. Un risultato importante quello della riapertura a tempo pieno, per il quale il presidente Fabio Signoretta ha inteso offrire un proprio contributo, sottolineando che “il Sistema Bbibliotecario è casa di tutti e come tale deve essere custodita, amministrata e tutelata. Siamo tutti consapevoli delle difficoltà da affrontare ma ciò non si traduce nel potersi esimere dalla responsabilità di continuare a garantire uno degli ultimi presidi presenti in Provincia in termini di servizio pubblico essenziale in materia di Cultura. Le porte sono aperte, anzi apertissime ad utenti, associazioni, operatori culturali e volontari. Ed è in particolare grazie a quest’ultimi ed alla dipendente dell’Ente che oggi si è riusciti a centrare uno degli obiettivi che ad inizio mandato avevo prospettato all’Assemblea dei sindaci, ovvero quello di garantire un’apertura piena per 40 ore a settimana, che si somma agli eventi, alle iniziative e alle manifestazioni che settimanalmente si ospitano”.

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