venerdì,Luglio 19 2024

“Crescendo”, la mostra fotografica al Museo di Santa Domenica di Ricadi riscuote consensi

I promotori soddisfatti della tre giorni: «Ampia partecipazione. La Calabria non è solo mare ma anche cultura ed eventi di livello»

“Crescendo”, la mostra fotografica al Museo di Santa Domenica di Ricadi riscuote consensi

«La Calabria non è solo mare ma anche storia e cultura ed eventi di livello come quello realizzato al Museo archeologico e paleontologico di Santa Domenica di Ricadi ne sono la dimostrazione». Bilancio positivo per “Crescendo”, la mostra di tre giorni ospitata nel polo culturale. Appuntamento che, sottolineano i promotori, è nato con l’intento di sensibilizzare al bello. Al centro del progetto, curato da Giuseppe Esposito, gli scatti realizzati dai fotografi Francesca Papaianni e Giuseppe Monteleone.

La tre giorni è stata resa possibile grazie al sinergico lavoro con la Pro loco, guidata dal presidente Vincenzo Paparatto che ha sposato fin da subito l’iniziativa dimostrando ancora una volta l’apertura e la capacità degli enti nella promozione non solo di attività ludiche o gastronomiche ma anche iniziative in grado di contribuire alla diffusione della cultura a 360 gradi. A prendere parte, il sindaco Nicola Tripodi e il direttore del Museo, Vincenzo Calzona, entrambi entusiasti nell’ospitare l’evento e resisi disponibili a future collaborazioni: «Ciò, a dimostrazione che la cultura è bene prezioso e distintivo di ogni territorio, valore aggiunto e fondamentale per la sua crescita», evidenziano gli organizzatori.

“Crescendo” ha rappresentato per i visitatori più attenti un viaggio intimo e suggestivo: «Il progetto è nato da lunghe riflessioni e scelte e continua ad emozionarci e suggerirci significati, associazioni e ampliamenti. Chi “legge” solo con gli occhi – specificano – vede una carrellata di fotografie di bambini, soggetti interessanti, anche coinvolgenti, ma il risultato e l’esperienza sono soprattutto estetiche. Chi legge anche con la mente, vede le emozioni che esprimono i bambini, la vita che si esprime, comprende le associazioni e il significato della sequenza delle immagini, e l’esperienza è estetica e di pensiero. Ma chi sente quelle emozioni, chi si lascia contagiare dal vissuto che esprime lo scatto fotografico e tutto il racconto, può contare su una esperienza interiore, personale, che coinvolge anche la memoria e i propri sentimenti, e partecipa appieno – concludono gli organizzatori – al senso del percorso».

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